Insegnanti precari, dai sindacati una pioggia di ricorsi contro la Regione

La Cgil Valle d’Aosta ha già presentato venti ricorsi sulla scrivania del giudice del lavoro di Aosta, Eugenio Gramola. Circa quaranta arriveranno dallo Snals che è intenzionata a presentare i propri fascicoli entro la fine del mese.
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Dal 30 dicembre scorso sono sulla scrivania del giudice del lavoro di Aosta, Eugenio Gramola, i 20 ricorsi che la Cgil valdostana ha presentato a tutela di altrettanti insegnanti precari che chiedono un contratto di lavoro a tempo indeterminato o, in alternativa, il risarcimento dei danni. A questi se ne aggiungeranno, probabilmente, circa quaranta sulla base delle adesioni raccolte dallo Snals che è intenzionata a presentare i propri fascicoli al Tribunale entro la fine del mese di gennaio.

Si preannuncia quindi un “inverno caldo” sul fronte della scuola con le autorità giudiziarie che saranno chiamate a decidere se imporre o meno all’amministrazione l’assunzione dei precari e l’indennizzo per i periodi non lavorati e per le differenze retributive e contributive. Nel caso del risarcimento danni si parla di alcune centinaia di migliaia di euro.

“Questa iniziativa – spiega Katya Foletto responsabile della Flc Cgil – rientra nella nostra iniziativa ‘Operazione 100mila’ che abbiamo avviato lo scorso anno e che ha già portato a decine di sentenze favorevoli in tutta Italia. Tra le ultime c’è quella del Tribunale di Trani del dicembre scorso”. Una linea analoga è stata seguita dallo Snals: “In questi mesi – dichiara il segretario regionale Alessandro Celi – abbiamo raccolto tutta la documentazione necessaria ed per la fine di gennaio pensiamo di depositare i ricorsi. In effetti le altre segreterie regionali ci segnalano l’orientamento favorevole di molte sentenze”.

Secondo i due sindacati, infatti, una direttiva dell’Unione europea impone che anche nel settore pubblico non si possano reiterare i contratti a termine per più di 36 mesi, così come avviene nel privato. Accade però normalmente anche nelle scuole valdostane che, ad esempio, gli insegnanti vengano licenziati a giugno per essere riassunti a settembre per diversi anni di seguito.

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