Si terrà il 23 marzo prossimo l’udienza davanti al giudice del lavoro di Aosta per il ricorso presentato da 21 insegnanti precari valdostani. La causa di lavoro è stata patrocinata dalla Cgil valdostana che ha coordinato l’azione legale da parte dei docenti. Per il sindacato, in sintesi, è illegittima la reiterazione di contratti a tempo determinato di insegnanti che vengono però assunti nuovamente pochi mesi dopo il licenziamento. Una pratica impossibile nel settore privato in cui se a un lavoratore viene rinnovato più di due volte un contratto a termine, scatta immediatamente l’assunzione a tempo indeterminato.
La Giunta regionale, la scorsa settimana, ha così deciso di costituirsi in giudizio, nominando l’avvocato Paolo Tosi di Milano e impegnando la somma di 53mila euro circa per spese legali. La delibera regionale ha designato, infine, Clarissa Gregori, responsabile della Direzione personale scolastico, che avrà il compito di rappresentare la Regione nella conciliazione della lite, e di accettare o rifiutare la proposta transattiva del giudice.
In aula i 21 insegnanti precari sosterranno che una direttiva dell’Unione europea impone che anche nel settore pubblico non si possano reiterare i contratti a termine per più di 36 mesi, così come avviene nel privato. Accade però normalmente anche nelle scuole valdostane che, ad esempio, gli insegnanti vengano licenziati a giugno per essere riassunti a settembre per diversi anni di seguito.
Ai ricorsi sostenuti dalla Cgil se ne aggiungeranno, probabilmente, circa quaranta sulla base delle adesioni raccolte dallo Snals che è intenzionata a presentare i propri fascicoli al Tribunale.
