La Valle d’Aosta è una delle regioni italiane esempio nell’utilizzo dei Fondi strutturali. Parola dei rappresentanti della Commissione europea presenti, ieri e oggi, nella nostra regione, per la riunione dei Comitati di Sorveglianza, incaricati di sovrintendere l'attuazione dei Programma operativo Competitività regionale del Fesr e operativo Occupazione Fse.
In particolare nel primo biennio della nuova programmazione 2007-2013 del Fondo europeo di sviluppo regionale sono stati approvati circa 23 progetti per un totale di 12milioni di euro di impegni e più di 7 milioni di euro di pagamenti.
I progetti più significativi riguardano gli interventi a favore delle imprese, quali il bando per progetti di innovazione in collaborazione con enti di ricerca, azioni di animazione territoriale di carattere economico, azioni di sostegno allo start up e servizi di incubazione presso le pépinières di Aosta e Pont Saint Martin, azioni di supporto alle PMI per sostenere i processi di sviluppo e l’innovazione tecnologica e dall’altro la realizzazione di progetti sperimentali nel campo delle energie a fonti rinnovabili, quali l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico, microeolico e solare presso l’edificio Villa Cameron di Courmayeur e presso l’area auto portuale di Pollein Brissogne. Tra i progetti infrastrutturali, la prosecuzione del recupero e la valorizzazione del Forte di Bard e del recupero dell’area Espace Aosta. infine è stata avviata la realizzazione del primo stralcio funzionale del “Piano di sviluppo regionale di reti di nuova generazione” per la realizzazione di dorsali in fibra ottica lungo tutte le vallate della regione. E’ già stato finanziato e partirà nel 2010 il progetto VdA Nature Métro, finalizzato a creare un’immagine unitaria del prodotto naturalistico valdostano.
Nell’ambito del programma Operativo Occupazione Fse, al 31 dicembre 2009 risultavano approvati circa 900 progetti, il 93% dei quali è già stato avviato e poco meno dei due terzi risulta concluso. Le somme impegnate a fine 2009 superano i 31 milioni di euro, corrispondenti al 38% del programmato totale, mentre i pagamenti ammontano ad oltre 10. milioni. I destinatari avviati sono stati 5200, la maggioranza dei quali risultava occupato.
Tra i progetti più significativi citati dal rappresentante della Commissione europea come buone prassi da esportare, l’adesione della Valle d’Aosta al programma di scambi Eurodyssée, la formazione a catalogo per gli occupati ma anche la formazione per le figure che hanno a che fare con il settore delle costruzioni, i “green jobs”.
“La Valle d’Aosta – ha sottolineato il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, durante la conferenza stampa dei Comitati di Sorveglianza – non è stata risparmiata dalla crisi, stiamo cercando di affrontarla anche grazie all’importante presenza dei fondi strutturali”
Nelle prossime settimane verrà approvato dalla Giunta il nuovo bando multiasse che destina 6 milioni di euro circa per progetti di politiche del lavoro attive e preventive.
