Lavori pubblici: meno risorse per 50milioni di euro nel 2012

Un ridimensionamento dei fondi da spendere che è nell’ordine del 65% rispetto al 2011 e che tocca numerosi assessorati regionali. Gli interventi sono scesi da 133 a 104, ma soprattutto cala l’investimento: da 77milioni di euro, si passa a 27milioni.
Immagine di archivio - I lavori della variante di Valpelline
Economia

Una mannaia si è abbattuta sul Piano regionale delle opere pubbliche per il 2012.  Gli interventi sono scesi da 133 a 104, ma soprattutto cala l’investimento: da 77milioni di euro, si passa a 27milioni di euro. “Con la crisi che c’è” spiega l’assessore ai Lavori pubblici Marco Viérin “si è scelto di fare interventi di piccola taglia” e aggiunge: “abbiamo dovuto aspettare gli effetti dei tagli prodotti Decreto salva Italia definito in Consiglio Regionale solo il 21 marzo scorso”.

Un ridimensionamento dei fondi da spendere che è nell’ordine del 65% rispetto al 2011 e che tocca numerosi assessorati regionali: Opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica; Agricoltura e risorse naturali; Istruzione e cultura; Turismo, sport, commercio e trasporti; Territorio e ambiente; Presidenza della Regione relativamente alla Protezione civile.

“Abbiamo migliorato sensibilmente la programmazione – spiega l’assessore – dei 104 interventi complessivi, 82 sono confermati dalla previsione del 2011”. Tra i restanti 22 interventi, 12 sono riconducibili ad attività manutentive non prevedibili e considerate prioritarie nei diversi settori d’intervento e 10 costituiscono opere di completamento di lavori precedentemente avviati”.

“Nella programmazione dei lavori pubblici – aggiunge il presidente della Regione Augusto Rollandin – non compaiono i fondi per le grandi opere. Ma vanno sommate le risorse per l’appalto che sta andando avanti per quanto riguarda l’Università, il primo lotto da 22 milioni di euro è già stato appaltato; stesso discorso per l’appalto dell’Ospedale che sta procedendo o per la Funivia del Monte Bianco. Oltre a tutto questo dobbiamo registrare i ritardi per la realizzazione dei depuratori dell’Alta Valle e della Bassa Valle dovuti ai ritardi di Comuni e Comunità montane”.
 

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