Non c’è opera, soprattutto se grande, che in Valle d’Aosta non finisca ormai in qualche aula di Tribunale con il rischio di veder aumentare i tempi e gli oneri di realizzazione. L’ultimo caso è Maison Lostan. L’intervento, sullo storico edificio nel centro storico di Aosta che dovrebbe ospitare la nuova sede della soprintendenza regionale ai Beni e le Attività Culturali, è stato aggiudicato a fine 2011 al Consorzio stabile Dolmen. Ma sui lavori, da 11,9 milioni di euro, che comprendono anche la riqualificazione di piazza Severino Caveri, si sono abbattute le prime “problematiche esecutive”. Risultato: il Consorzio ha iscritto riserve per 2,7 milioni di euro ovvero pretende dalla Regione maggiori oneri per realizzare gli interventi. Nel giugno scorso l’appaltatore ha quindi inviato alla Regione richiesta, non accolta, di arbitrato.
“Le problematiche esecutive a cui fa riferimento l’impresa – sottolinea il Soprintendente ai beni culturali, Roberto Domaine – sono legate alla complessità dei lavori e a noi sono già note, così come dovevano essere note all’impresa. L’appalto è stato fatto sulla base di un progetto valutato da un ente terzo. Il problema rientra ormai nel gioco delle parti, si fanno ribassi del 25% e poi si chiedono maggiori oneri per il 30% dell’importo.” Il soprintendente esclude però che la controversia in atto possa avere ripercussioni sull’esecuzione dei lavori, realizzati fino ad oggi al 40%. “L’intervento prosegue e non lo reputo a rischio. – aggiunge Domaine – Ormai tutti gli appalti sono così”.
Non vuole svelare le“problematiche esecutive” riscontrate, l’Amministratore unico della Dolmen l’Ingegnere, Enrico Giamminuti che, sul rifiuto della Regione di deferire ad un arbitro la controversia dice: “Ora faremo tutto quello che ci è consentito dalla legge”.
Secondo le stime iniziali la ristrutturazione di Maison Lostan e la riqualificazione di Piazza Caveri dovrebbe terminare nel 2017. L’intervento sulla piazza prevede lo scavo di un piano, ribassato di circa 3 metri. Questo comprende un’area verde, alberata sul lato est, e ospiterà una fila di dodici colonne romane ricostruite. Il nuovo spazio sarà accessibile con una scalinata e una rampa nell’angolo a nord-ovest, mentre sul lato sud, ovest e nord resterà un passaggio rialzato, per l’accesso alle abitazioni presenti e per muoversi tra piazza della Cattedrale e via De Tiller.

