Nel 2009 previste 33 nuove assunzioni in CVA

Nel periodo 2002-2008 l'organico del Gruppo CVA era di 285 unità mentre al 31 dicembre 2008 tale organico passa a 342 unità, con un incremento di 57 unità, pari al 20%. Per il 2009 approvate dal CdA 33 nuove assunzioni.
Riccardo Trisoldi, presidente della Compagnia valdostana delle acque
Economia

Il fabbisogno di personale per l'anno 2009 a livello di Gruppo CVA (Compagnia Valdostana delle Acque) approvato in CdA è di 33 unità e risponde a specifiche esigenze di sviluppo dell'azienda in previsione di accrescere le capacità tecniche interne per la progettazione e il controllo delle attività di cantiere, la ristrutturazione delle attività di trading attraverso la costituzione di una struttura organizzativa caratterizzata dalla separazione delle competenze, e l'attività degli uffici commerciali e amministrativi a seguito dell'implementazione della legge regionale sullo sconto energia per le famiglie residenti. Lo ha annunciato in Consiglio regionale il Presidente della Regione in risposta all'interpellanza del Popolo delle libertà che chiedeva il fabbisogno occupazionale di CVA e maggiore trasparenza per i criteri di accesso. Il consigliere Enrico Tibaldi, PdL, ha posto l'attenzione sul fatto che in 7 anni, dal passaggio del comparto energetico alla VAlle, ci sia stato un incremento di personale in CVA pari a 130 unità.

Rollandin, nel ricordare  che a seguito del perfezionamento dell'operazione tra Regione ed ENEL la società acquisita si è dovuta strutturare per poter operare in piena autonomia, ha precisato che nel periodo 2002-2008 l'organico del Gruppo CVA era di 285 unità mentre al 31 dicembre 2008 tale organico era di 342 unità, con un incremento di 57 unità, pari al 20%.

Sul riferimento di Tibaldi alla poca trasparenza dei criteri di assunzione, Rollandin ha poi aggiunto che l'Azienda opera secondo criteri di massima trasparenza, chiarezza e imparzialità trasposti in una specifica procedura interna. 

 

 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte