Nel secondo trimestre 2022 la Valle è stata la quarta regione per tasso di crescita delle imprese

Il dato emerge dal report periodico della Chambre Valdôtaine. Rispetto ai tre mesi precedenti calano le società turistiche, di servizi alle imprese e del commercio, si mantiene costante il settore edile e crescono costruzioni e imprese agricole. Preoccupano, però, le prospettive per l'autunno.
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Economia

Nel secondo trimestre del 2022 la Valle d’Aosta è stata la quarta regione italiana per valore del tasso di crescita delle imprese.

Il dato è stato comunicato dalla Chambre Valdôtaine, che nel suo report periodico vede lo stock di imprese registrate in Valle – al 30 giugno 2022 – arrivare a 12.295 unità, in aumento dello 0,5 per cento rispetto al primo trimestre 2022 (pari +64 imprese), così come rispetto al secondo trimestre del 2021 (+0,1 per cento e +18 imprese).

Riguardo le iscrizioni e le cancellazioni, la Camera di commercio evidenziare come, rispetto al secondo trimestre 2021, risultano in aumento sia il numero di nuove iscrizioni (173 contro 169), sia quello delle cancellazioni non d’ufficio (95 contro 79), a conferma di una ripresa della normale dinamica imprenditoriale, seppur non ancora ai valori pre-pandemici.

Il tasso di crescita – si diceva – si attesta su un valore di +0,64, in peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2021 (+0,74 per cento), ma migliore rispetto ad un dato nazionale che si ferma allo 0,54 per cento, collocando la Valle d’Aosta al quarto posto tra le regioni italiane in base a questo parametro.

Prendendo invece in esame i diversi settori economici rispetto al trimestre precedente, emerge un calo del settore turistico (-33 imprese), di quello dei servizi alle imprese (-17) e di quello del commercio (-17). Si mantiene sostanzialmente costante il numero di imprese del settore industriale (+1), mentre registrano un aumento il settore delle costruzioni (+23) e quello agricolo (+12).

Analizzando il comparto artigianale, il secondo trimestre registra uno stock di 3.614 imprese, con un aumento dell’1,5 per cento rispetto ai tre mesi precedenti (+52 imprese), così come rispetto allo stesso periodo del 2021 (+0,6 per cento e +21 imprese). A caratterizzare l’andamento del comparto è ancora una volta il settore edile che registra un +2,2 per cento (+38 imprese) rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

In merito alla natura giuridica delle imprese continua la crescita delle società di capitali (tasso di crescita di +1 per cento) mentre torna in positivo anche l’andamento delle imprese individuali (+0,4 per cento).

Alla luce dei dati sopra esposti, la Chambre Valdôtaine sottolinea, seppur in un contesto ancora di grande incertezza e di difficoltà, l’importanza della ripresa nella dinamica di iscrizioni e cancellazioni, a testimonianza di una vitalità del comparto imprenditoriale fondamentale per superare la ancora difficile congiuntura economica.

Prioritario – si legge in una nota – è quindi continuare nel processo di supporto al tessuto imprenditoriale fortemente condizionato dall’aumento dell’inflazione, dal costo delle materie prime e da un rischio di escalation del conflitto ucraino a cui si sommano in maniera significativa rischi legati alla siccità e alle possibili carenze nell’approvvigionamento dell’energia, delineando un quadro autunnale che necessita della massima attenzione.

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