A spiegarlo è la società che, dal gennaio 2020, gestisce l'impianto. "I lavori - si legge in una nota - proseguiranno per tutto il 2021 e si chiuderanno, dopo i dovuti collaudi e le verifiche finali, nel mese di dicembre".
Al sondaggio di Confcommercio hanno risposto 350 aziende. Adriano Valieri: "Le aziende non sono in grado di ripartire se non c’è un massiccio intervento finanziario della Regione o dello Stato".
I soggetti interessati dovranno far pervenire la domanda di partecipazione e la relativa documentazione alla Casa di riposo J.B Festaz entro le ore 12 del giorno 25 gennaio 2021.
Il concorso per due funzionari si sarebbe dovuto svolgere a dicembre. "È la prima volta che un concorso, in Valle d’Aosta, si svolgerà con questa modalità che rappresenta, presumibilmente, il futuro", commenta il presidente dell’Unité, Michel Martinet.
Il profilo cercato si riferisce a persone, anche alla prima esperienza, con percorsi di studio ad indirizzo commerciale, marketing e comunicazione. Il ruolo sarà definito in funzione delle caratteristiche e delle competenze dei candidati.
L'Associazione chiede al Governo regionale di sollecitare quello nazionale all'apertura di un tavolo per definire indennità di perdita di guadagno a causa dei provvedimenti per combattere il Coronavirus.
Il ministro Roberto Speranza - si legge in una nota - ha firmato l’ordinanza con cui "si differisce la riapertura degli impianti sciistici al 18 gennaio 2021”.
"È l'ultima data per poter dare un senso a questa stagione invernale e programmare assunzioni e aperture” spiegava Bertschy dopo la Conferenza delle Regioni. Da Avif arriva un documento che si rivolge al Governo: "La Valle d’Aosta, insieme a tutte le regioni di montagna, deve essere ascoltata".
La stima è stata fatta dall’Ufficio studi Confcommercio. Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia, mette in guardia: "Un nuovo lockdown rappresenterebbe un danno irreparabile per il settore". I saldi in Valle partono oggi, 2 gennaio, e dureranno 60 giorni.
"Non chiediamo altro che poter lavorare e aprire in sicurezza con protocolli seri da rispettare". Il grido di allarme arriva dalla Valle del Cervino, che durante la stagione invernale vive di turismo.
Gli interventi verranno finanziati per un importo totale dei lavori di 3 milioni 850mila euro, ed un contributo del 50% a fondo perduto di 1 milione 925mila euro provenienti dal Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Tra questi un'area dedicata al lupo al Parc Animalier d'Introd.
A scriverlo, in una nota indirizzata al Governo, gli Assessori di Valle d'Aosta, Provincia di Bolzano, Friuli, Lombardia, Veneto, Provincia di Trento e Piemonte: "In questo momento drammatico e di assoluta incertezza il mondo della montagna, con i suoi lavoratori e le sue imprese, chiede attenzione e certezze”.
L’Assessore Luigi Bertschy: “Positivo il fatto che finalmente si inizi un confronto, molto negativo che lo si faccia con questo ritardo”. E ancora: "Sui ristori valuteremo il valore che il Governo Conte da alla Montagna e a chi vive in montagna".
Per gli operatori turistici di Ayas e Gressoney la stagione invernale è la più redditizia, ma questo Natale alberghi e ristoranti saranno chiusi. Enormi i danni, lo sconforto e le incertezze sulla riapertura a gennaio.
Senza certezze su cosa accadrà il 7 gennaio, a Courmayeur e La Thuile difficilmente le strutture riapriranno senza impianti di risalita e possibilità di muoversi tra le regioni.