Passa senza intoppi il pacchetto anti crisi per il 2010. Louvin: “Provvedimento fotocopia”

Le misure per imprese e famiglie ammontano a 130milioni di euro, 10 in più rispetto allo scorso anno. L’opposizione chiede interventi a sostegno del reddito. Rollandin: “Demagogia di poco conto”.
Economia

Iscritta d'urgenza, su richiesta dal Popolo della Libertà, all'ordine del giorno del consiglio regionale, la legge che estende a tutto il 2010 le misure anti crisi messe in campo dalla Regione passa senza intoppi. Solo il gruppo di Roberto Louvin ha rilevato diverse perplessità, esprimendo, alla fine, un'astensione.
"Un provvedimento fotocopia" denunciano dai banchi della minoranza i consiglieri di Vallée d'Aoste vive. Che aggiungono "E' urgente una politica di sostegno al reddito". Una richiesta sostenuta anche dal Partito Democratico che, pur riconoscendo che "si tratta di provvedimenti assolutamente indispensabili ha presentato un ordine del giorno per immaginare un sostegno al reddito per disoccupati e cassintegrati. Nell'elenco drammatico dei non occupati – ha detto Raimondo Donzel – ciò che più colpisce è che sono le persone con più di 50 anni ad essere interessate da fenomeni di disoccupazione".

A difendere il pacchetto da 130milioni di euro – 10 in più rispetto allo scorso anno – sono il presidente della Regione e l'assessore alle Finanze. "La risposta che stiamo cercando di dare oggi è a breve e media scadenza – ha ribattuto Augusto Rollandin – e le risposte a lunga scadenza ci sono con gli interventi sulla ricerca e sulla formazione, per fare degli esempi. E l'oggetto di questa legge riguarda il 2010". E aggiunge: "Mi sembra demagogia di poco conto. Da una parte ci vengono richieste norme aggiuntive di sostegno al reddito e dall'altra di evitare provvedimenti a pioggia. Il problema è che abbiamo visto categorie di lavoratori ufficialmente disoccupate non accettare lavori alternativi dopo il licenziamento".

Difesa a spada tratta anche da parte del Popolo della Libertà che ha sostenuto la linea del governo regionale. "Sulle politiche del lavoro, piuttosto – ha sottolineato Massimo Lattanzi – c'è da considerare come sono composti i tavoli tecnici a cui partecipano soggetti che spesso nella loro vita non hanno mai lavorato".

La nuova legge, di fatto, ricalca gli interventi già realizzati nel corso dell'anno scorso. Tra le misure è confermata l'esenzione della tassa rifiuti e delle spese dell'acquedotto per le circa 4000 famiglie valdostane meno abbienti e sarà nuovamente erogato il bonus riscaldamento di circa 300 euro, da non confondere con la manovra che andrà a sostuire i buoni benzina. Le due misure saranno comunque comulabili.  Proseguirà poi la sospensione dei mutui erogati dalla Regione attraverso Finaosta, saranno sospese le rate dei mutui ordinari della finanziaria regionale. La Regione rinuncerà, poi, alle somme che i consorzi garanzia fidi dovevano restituire per destinarle al fondo rischi in modo da consentire così alle imprese di ottenere nuove linee di finanziamento. Sempre a favore delle imprese sarà facilitato l'accesso al credito a breve termine, facendo ricorso alla società Aosta Factor per le anticipazioni delle fatture emesse ai fornitori.

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