Ristori, Adava dice “no” a meccanismo di calcolo su base annua

L'Adava teme infatti che con un simile criterio di calcolo dei ristori, le imprese valdostane possano rimanerne escluse. Il fatturato infatti delle aziende locali si concentra nella stagione invernale.
Filippo Gérard
Economia

L’ipotesi ventilata dal ministro dell’economia Roberto Gualtieri di rideterminare i ristori destinati al turismo su base annua, non trova d’accordo l’Associazione degli albergatori e delle imprese turistiche della Valle d’Aosta.

Il Presidente Filippo Gérard ha preso carta e penna e ha scritto al presidente di Federalberghi Bernabò Bocca chiedendo di perorare la causa degli albergatori valdostani.

L’Adava teme infatti che, con un simile criterio di calcolo dei ristori, le imprese valdostane possano rimanere escluse. Il fatturato infatti delle aziende locali si concentra nella stagione invernale. La richiesta, quindi, è di prendere in considerazione la differenza di fatturato fra la scorsa stagione invernale e quella attuale.

Ieri durante la conferenza della regioni è stato chiesto al Governo la costituzione di un fondo ristori per gli operatori economici del settore del turismo invernale legato alle stazioni sciistiche e ulteriori interventi una tantum a compensazione del mancato reddito per i lavoratori del medesimo settore.

Sulla base delle stime effettuate, i due interventi, da inserire nel decreto legge “ristori”, richiedono complessivamente uno stanziamento pari a 4,5 miliardi di euro. 

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