Saldi estivi, stagione al via in Valle d’Aosta sabato 5 luglio

"Le vendite di fine stagione o saldi - ricorda Confcommercio - devono essere presentate al pubblico come tali e possono essere effettuate, per un massimo di sessanta giorni consecutivi".
Economia

Mano al portafoglio. Da sabato 5 luglio si apre in Valle d’Aosta, così come in molte regioni italiane, la stagione dei saldi estivi. In una nota la Confcommercio ricorda come "le vendite di fine stagione o saldi devono essere presentate al pubblico come tali e possono essere effettuate, per un massimo di sessanta giorni consecutivi". Ovvero dovranno concludersi con il 30 settembre 2014.  

Durante tutto il periodo della vendita di fine stagione o saldi, l’esercente deve obbligatoriamente esporre cartelli informativi ben visibili che riportino l’indicazione dei termini iniziale e finale di durata. I prodotti oggetto della vendita di fine stagione o saldi devono essere chiaramente distinguibili da quelli venduti al prezzo ordinario e devono riportare in modo ben visibile il relativo prezzo e lo sconto o il ribasso praticato, espresso in percentuale rispetto al prezzo normale di vendita.

Per evitare di prendersi fregature, ecco alcune regole da seguire. La possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n. 24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
Per la prova dei capi: non c’è obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante mentre sui pagamenti le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.
I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.
Infine c’è l’obbligo per il negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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