“Saveurs du Val d’Aoste”, il marchio ora ha i numeri per essere lanciato sui mercati

Sono 27 i nuovi ambasciatori dei sapori e dei saperi valdostani che hanno ottenuto il marchio “Saveurs du Val d’Aoste” . Dal 2004 ad oggi sono state 60 le realtà commerciali, turistiche che si sono fregiate del riconoscimento.
La consegna dei riconoscimenti
Economia
Il marchio “Saveurs du Val d’Aoste” che dal 2004 identifica in Valle ristoranti, agriturismo, bar, strutture ricettive alberghiere, rifugi alpini e negozi dove è possibile degustare o comprare i prodotti alimentari ed enogastronomici del territorio, ha 27 nuovi ambasciatori dei sapori e dei saperi valdostani. I nuovi operatori hanno ottenuto il riconoscimento dopo un percorso che ha previsto oltre a lezioni anche la visita di accertamento dei requisiti strutturali e di qualità definiti in un apposito disciplinare. Di fatto prodotti locali, enogastronomia e architettura valdostana vanno a braccetto con questo progetto che ha dimostrato dal 2004 ad oggi “Di non essere una scatola vuota come qualcuno aveva commentato allora” ha puntualizzato l’assessore regionale all’agricoltura Giuseppe Isabellon nel corso della cerimonia di consegna degli attestati avvenuta ieri, giovedì 10 dicembre, all'Hotel Milleluci di Aosta. “Credo che il marchio rappresenti un aiuto e un sostegno reciproco – ha aggiunto Isabellon – con la finalità, da una parte, di valorizzare le nostre produzioni di eccellenza e dall’altra di permettere a tutte queste attività in campo turistico-commerciale di presentare i prodotti del territorio, così come di qualificarsi ancora meglio per la loro offerta”.
 
Oggi sono complessivamente 60 le realtà che hanno ottenuto il marchio di qualità, altre 15 andranno a breve a cominciare lo stesso percorso. Numeri che cominciano a contare e a dare un’immagine sul territorio unendo località ormai note al largo pubblico a piccole realtà di montagne meno conosciute e tutte da scoprire. Ora è il momento di fare un passo avanti ha sollecitato l’assessore regionale al turismo Aurelio Marguerettaz: “Ora il passo successivo è quello di creare al loro interno un’organizzazione per avviare un percorso virtuoso nel quale mettano a disposizione il loro percorso, la loro conoscenza, la loro professionalità, per creare un interesse che possiamo proporre ai media e ai giornali, che possiamo proporre ai turisti”. L’idea dell’Assessorato al turismo è infatti la creazione, nel 2010, di corsi di cucina per turisti, un’occasione nella quale gli stessi possano approfittare di un percorso di conoscenza e approfondimento delle produzioni locali per poi farle proprie e quindi portarle fuori Valle. Sempre nel 2010 non mancherà l’abbinamento di eventi particolari quali “Saveurs à musique”, eventi sul territorio in luoghi contraddistinti dal marchio “Saveurs” accompagnati da momenti musicali. Ad aiutare e guidare la promozione di questa nuova realtà tutta valdostana, ora che ci sono i numeri, sarà l’Office regional du Tourisme, che inserirà tali proposte nel ventaglio promozionale valdostano da presentare sui nuovi mercati.

I riconoscimenti sono andati a 19 ristoranti, 4 rifugi alpini, 2 aziende alberghiere e 2 esercizi commerciali.

Ristoranti: “Le Vieux Quartier” di Valgrisenche, “La Locanda del Dalai Lama” a Chatillon, il “Romantik Hotel Jolanda Sport” di Gressoney-La Trinité, il “Ristoro Coumarial” di Fontainemore, l’Hotel Zerbion di Torgnon, il “Bar A’ Fromage, Restaurant de montagne” di Cogne, “Lou Bequet” a Cogne, il “Café Quinson” a Morgex, l'“Hotel Madonnina” a Cogne, l“Hotel Mignon” a Valtournenche. L’ Hotel Lyshaus a Gressoney– St-Jean, il“Notre Maison” a Saint-Pierre , l’Hotel Sant’Orso a Cogne, “La Taverna del Pilier”a Courmayeur, il “Capanna Carla” a Gressoney-La–Trinité, l“Ad Gallias” a Bard, “Lou Talapen” a Cogne , “ La Clusaz” a Gignod, l’ Auberge de la Maison a Courmayeur.
Aziende alberghiere: l’Hotel Berthod di Courmayeur e l“Hotel Notre Maison” a Cogne. Esercizi commerciali: la “Fromagerie Valdigne Mont Blanc” a Morgex e “Formaggi tipici F.lli Panizzi” a Courmayeur. Rifugi alpini: “Walter Bonatti” a Courmayeur, “Mario Bezzi a Valgrisenche, “Chaligne” a Gignod e l’Alpenzu Grande a Gressoney-St-Jean.

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