Studio, formazione e scambi di professionisti fra Italia e Francia sulla medicina di montagna

Si chiama Resamont (Réseau transfrontaler de Médecine de Montagne) il progetto transfrontaliero che coinvolge i tre centri ospedalieri di Aosta, Chamonix e Sallanches. L’iniziativa prevede tra l'altro la creazione di una rete di ambulatori di montagna.
L'ambulatorio di medicina di montagna dell'Usl
Economia

La medicina di montagna è al centro di un progetto transfrontaliero  – Resamont (Réseau transfrontaler de Médecine de Montagne) che coinvolge i tre centri ospedalieri di Aosta, Chamonix e Sallanches.

L’iniziativa prevede la creazione di una rete di ambulatori di montagna, uno studio giuridico comparato, la trasmissione della telemedicina, seminari internazionali su patologie acute di montagna ma anche la formazione dei professionisti della montagna.
In particolare la rete di ambulatori di montagna consiste in uno scambio di medici con specializzazioni diverse (cardiologia, neurologia, medicina di viaggio, congelamenti) fra i tre centri coinvolti nel progetto.

Obiettivo invece dello studio giuridico comparato è di arrivare alla redazione di linee guida da affidare al legislatore che definiscano la responsabilità ad esempio del medico che soccorre in ambiente montano e il valore giuridico del referto di un ambulatorio di montagna. Il 9 e 10 settembre questi aspetti del progetto saranno sotto i riflettori di un convegno internazionale in programma a Courmayeur.
Infine è prevista la formazione di 400 professionisti del settore, ad esempio guide alpine, guide naturalistiche e gestori di rifugio.

“La medicina di montagna – ha spiegato Enrico Visetti, direttore dell’Elisoccorso valdostano – è una materia orfana e di nicchia. Per molto tempo si è cercato di applicare a questa materia quanto previsto in altri settori, sbagliando. Con questo progetto cerchiamo ora di avvalorare con documentazione autorevole delle pratiche consuetudinarie”

Il progetto nato sulle orme di una precedente esperienza di cooperazione transfrontaliera – Medmont – dispone di 1.355 euro di cui 787 mila euro per la Valle d'Aosta, che sono stati impegnati fra l’altro per l’acquisto di macchinari di ultimissima generazione.

“La medicina di montagna – ha spiegato Guido Giardini, responsabile dell’ambulatorio di montagna dell’Usl Vda – non riguarda solo le emergenze. Vi sono infatti delle malattie particolari che riguardano solo la montagna come l’edema cerebrale da alta quota, l’ipotermia, il congelamento o l’ipossia. Uno degli obiettivi di questo progetto è sicuramente la ricerca clinica”.

Il progetto Resamont si concluderà a fine 2011 ma "avrà sui territori coinvolti – ha concluso Jean Pierre Fosson Segretario generale della Fondazione Montagna sicura  – delle ricadute durature"

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Economia
Economia