Una nuova arma contro l’Escherichia coli produttore di Shiga-tossine (Stec) per i formaggi a latte crudo della Valle d’Aosta. La Cooperativa Produttori Latte e Fontina potrà dotarsi di un impianto di pastorizzazione a freddo grazie a un contributo straordinario previsto dall’assestamento di bilancio in discussione in Consiglio regionale.
L’infrastruttura, ha spiegato l’assessora regionale all’Agricoltura Speranza Girod, sarà messa a disposizione dell’intero comparto lattiero-caseario valdostano e non soltanto dei soci della Cooperativa.
“Una deliberazione della Giunta definirà le modalità di utilizzo dell’impianto”, ha spiegato Girod. “L’accesso sarà garantito indipendentemente dall’appartenenza alla Cooperativa e non riguarderà soltanto i produttori di Fontina, ma anche quelli di altri formaggi. L’obiettivo, in futuro, è mettere questo sistema innovativo a disposizione dell’intero comparto agroalimentare, valutandone l’utilizzo anche per altre produzioni, come salumi e succhi”.
A chiedere garanzie sulla possibilità di accesso all’impianto da parte di tutti i produttori è stato il consigliere degli Autonomisti di Centro Marco Carrel, attraverso un ordine del giorno poi respinto.
“Non tutti i produttori sono associati alla Cooperativa e stiamo destinando importanti risorse pubbliche a suo sostegno”, ha osservato Carrel. “Dobbiamo quindi garantire a tutti i produttori di Fontina la possibilità di accedere a questo strumento”.
La misura prevede un aiuto a fondo perduto fino al 60%della spesa ammessa per l’acquisto e la messa in funzione dell’impianto, oltre che per la costruzione dello stabile destinato a ospitarlo e per le relative opere impiantistiche.
Per il 2026 la Regione ha stanziato 5 milioni di euro, finanziati attraverso l’applicazione dell’avanzo disponibile. Sarà la Giunta regionale, con una successiva deliberazione, a stabilire le spese ammissibili, l’ammontare definitivo del contributo, la documentazione necessaria per l’erogazione e le modalità di applicazione della misura.
