Coldiretti: “L’anticipo dei fondi Pac dà respiro alle imprese anche in Valle d’Aosta”

Per Coldiretti Valle d'Aosta l'erogazione anticipata a luglio delle risorse della Politica agricola comune – la cosiddetta Pac –  “rappresenta un intervento fondamentale per garantire liquidità immediata alle aziende agricole".
L'assemblea di bilancio Coldiretti
Economia

L’erogazione anticipata a luglio delle risorse della Politica agricola comune – la cosiddetta Pac –  “rappresenta un intervento fondamentale per garantire liquidità immediata alle aziende agricole italiane, pesantemente messe alla prova dal rincaro dei costi produttivi e dagli shock climatici”.

A dirlo è Coldiretti Valle d’Aosta, raggiunta dall’annuncio – come gli altri – durante l’Assemblea di bilancio della Coldiretti a Roma, al Teatro Eliseo, alla presenza dei vertici dell’organizzazione e delle istituzioni.

Questione che avrà “ripercussioni dirette su tutto il territorio nazionale inclusa la Valle d’Aosta”, spiega una nota. Questo perché “l’esborso complessivo – prosegue Coldiretti – supera il miliardo di euro, con un anticipo che copre fino al 75 per cento delle risorse del primo pilastro e l’85 per cento delle misure per lo sviluppo rurale. Questo sblocco finanziario risponde direttamente alle istanze sollevate da Coldiretti a Bruxelles e concretizzate grazie alla sinergia con il Ministero dell’Agricoltura e l’Agea”.

L’intervento “giunge in un momento particolarmente complesso dovuto alla crisi climatica con l’alternanza tra siccità prolungata ed eventi atmosferici estremi e l’aumento dei costi energetici e delle materie prime, i rincari di fertilizzanti, mangimi e carburanti agricoli gravano sulle imprese con costi aggiuntivi medi stimati attorno ai 200 euro per ettaro”.

Nel corso dei lavori al Teatro Eliseo è emersa “la ferma necessità di intensificare la vigilanza contro il fenomeno del cibo contraffatto e dell’importazione a basso costo, fattori che svalutano le produzioni nazionali”. Coldiretti punta “sull’utilizzo di strumenti tecnologici all’avanguardia – come la risonanza magnetica, la mappatura isotopica e le analisi genomiche – per tracciare la reale origine dei prodotti. Un primo passo tangibile è la recente circolare ministeriale che blocca l’uso della denominazione extravergine per gli oli ottenuti miscelandoli con oli vergini”.

A margine dell’evento, la presidente di Coldiretti Valle d’Aosta Alessia Gontier ed il direttore Roberto Bianco hanno sottolineato il valore di questo risultato per l’agricoltura di montagna: “L’avvio del pagamento degli anticipi Pac dimostra l’efficacia e l’incisività delle battaglie sindacali condotte a livello nazionale ed europeo dalla Coldiretti. Questo traguardo conferma come l’azione unitaria dell’organizzazione sia in grado di portare benefici concreti e immediati anche ai territori più piccoli e complessi come la Valle d’Aosta”.

“La nostra agricoltura eroica di montagna, che affronta costi di gestione strutturalmente più elevati e un territorio complesso, trae un giovamento vitale da queste risorse di liquidità, indispensabili per proteggere le stalle, i pascoli e le filiere locali da una crisi economica e climatica senza precedenti”, chiudono Gontier e Bianco.

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