Neve: accumulati oltre 30 centimetri a 2000 metri

A Champorcher registrati 40 centimetri di neve fresca, con accumuli pari a 50 centimetri, a Cogne e Gressoney a circa 2200 metri di altitudine caduti tra i 30 centimetri e i 40 centimetri.
Cogne dicembre
Montagna

Le festività dell’Immacolata del prossimo giovedì 8 dicembre non si pronosticano imbiancate come quelle dell’anno passato. Dopo le copiose nevicate che hanno interessato la zona meridionale della Valle d’Aosta, nei prossimi giorni sono previsti schiarite e tempo soleggiato con probabili precipitazioni piovose o nevose soltanto nella giornata di venerdì 9 dicembre e zero termico fermo tra i 1300 metri e i 1900 metri di quota.

Neve e accumuli

La perturbazione che la settimana passata ha portato le prime copiose nevicate in Valle d’Aosta proveniva dal versante piemontese e, per tale ragione, ha colpito con maggiore rilevanza le zone di confine meridionale della regione.

“Se a Champorcher abbiamo riscontrato precipitazioni di ben 40 centimetri di neve fresca, che hanno portato ad accumuli pari a 50 centimetri, Cogne e Gressoney hanno registrato a circa 2200 metri di altitudine cadute tra i 30 centimetri e i 40 centimetri – illustrano dall’ufficio valanghe regionale, precisando tuttavia la difficoltà nel reperire dati precisi dovuta a fenomeni ventosi che alterano i rilevamenti delle stazioni meteorologiche di monitoraggio -. Con il progressivo allontanamento dal vicino Piemonte, per poter raggiungere valori così elevati è necessario guardare a quote maggiori sui versanti settentrionali di Monte Bianco e Cervino”.

Neve e accumuli
Neve e accumuli

Rischio valanghe

La prima nevicata capace di imbiancare la regione sino al fondo Valle non è stata interessata, come spesse volte accade, da correlazioni ventose, ciò che ne rende i fiocchi umidi e pesanti agevolandone il mantenimento anche grazie alle basse temperature della nottata.

“Al di sopra dei 2500 metri il vento proveniente da ovest e soggetto a rinforzo sta portando al distacco spontaneo di piccole valanghe a causa del sovraccarico nevoso, ciò che rappresenta tuttavia un potenziale pericolo soltanto per escursionisti e alpinisti – proseguono gli esperti -. I territori esposti a nord, in particolare i fuori pista di Pila e Courmayeur non sottoposti a preventive messe in sicurezza come i tracciati interni agli impianti, risentono della formazione di uno strato debole di brina superficiale generato dall’umidità che rischia di rendere il terreno innevato particolarmente scivoloso”.

Pericolo valanghe
Pericolo valanghe

Il clima della settimana

Grazie all’allontanamento verso est della saccatura che nei giorni passati ha interessato la Valle d’Aosta generando variabilità e maltempo, risulta in rimonta e in espansione un anticiclone proveniente dall’Atlantico che già dal pomeriggio odierno porterà schiarite e cielo soleggiato almeno sino all’Immacolata.

Il clima della settimana
Il clima della settimana

“La rotazione dei venti da ovest varierà tuttavia già tra il tardo pomeriggio e la serata di giovedì, portando a un incremento della nuvolosità provocato da correnti umide sud orientale e alla caduta di qualche probabile precipitazione nella giornata di venerdì – anticipano gli esperti dell’ufficio meteo regionale -. Nonostante in linea di massima le temperature dovrebbero tendere ad aumentare gradualmente già da domani, gli accumuli nevosi della settimana passata dovrebbero poter restare pressoché inalterati e anche le prossime nevicate dovrebbero potersi attestare neve a quota di media montagna”.

Il clima della settimana
Il clima della settimana

Fermo restando un certo grado di incertezza legato a previsioni che superino i 7 giorni, le proiezioni del “Centro funzionale” accennano a un fine settimana caratterizzato da qualche schiarita in più e da nuvolosità in attenuazione.

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