La sicurezza in montagna, in un presente sempre più segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici, parte dalla sensibilizzazione delle nuove generazioni, a cui è quanto mai importante trasmettere le regole fondamentali su come frequentare le terre alte.

Per diffondere tra i giovani questi valori attraverso delle esperienze sul campo, Fondazione Montagna sicura ha proposto nell’anno scolastico 2025-2026 un ciclo di laboratori didattici d’alta quota, nell’ambito del progetto transfrontaliero Interreg Alcotra Piter Parcours+ – IMAJE (Informations Médias Alpes Jeunesse Européennes).
Tra i mesi di gennaio e maggio, sono stati realizzati in totale 26 atelier sul campo che hanno coinvolto 146 alunni valdostani e 166 alunni francesi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, per un totale di più di 500 ragazzi.

Le attività, strutturate sotto forma di escursioni pedagogiche della durata di mezza giornata, sono state diversificate in base alla provenienza delle classi.
In Valle d’Aosta (Italia) gli studenti delle scuole di primo e secondo grado hanno partecipato a 9 laboratori di nivologia a Flassin e Arpy, e a 6 laboratori di glaciologia in Val Ferret.

In Alta Savoia (Francia) le istituzioni scolastiche francesi hanno seguito 12 laboratori di glaciologia a Les Houches, lungo il sentiero glaciologico tematico “Les Croës en forêt”. Gli atelier sono stati guidati da un team di professionisti, due glaciologici e una guida alpina nivologa, incaricati dalla Fondazione.
Durante i laboratori di glaciologia i ragazzi hanno potuto osservare da vicino la dinamica dei ghiacciai attuali e i segni del loro ritiro nel paesaggio alpino.

Le escursioni di nivologia su terreno innevato hanno invece permesso agli studenti di comprendere la formazione e l’evoluzione della neve. I giovani hanno imparato quali sono i comportamenti corretti da adottare in caso di incidente, grazie alla compilazione di una scheda di osservazione tecnica, una simulazione di ricerca ARTVA in situazione di valanga e la realizzazione di una stratigrafia del manto nevoso.

Usciti dalle aule per affrontare all’aria aperta temi spesso poco trattati nei programmi scolastici tradizionali, gli studenti hanno potuto approfittare della dimensione transfrontaliera dei laboratori. Una dimensione tanto più importante in un presente dove le sfide ambientali legate al cambiamento climatico sono sempre più viste come una responsabilità comune di tutto l’arco alpino.
La dimensione transfrontaliera del progetto IMAJE, dedicato ai giovani e incentrato sui mestieri della montagna, è confermata dagli enti coinvolti. Il progetto vede infatti come capofila il Département d’Haute Savoie e come partner, oltre a Fondazione Montagna sicura, il Dipartimento affari europei, innovazione e politiche per la montagna e giovanili con il Dipartimento Sovrintendenza agli Studi della Regione Autonoma Valle d’Aosta e il Liceo Linguistico Courmayeur.
