Mauro Corona al Forte di Bard: “La montagna mi ha insegnato a risolvere un metro alla volta”

Lo scrittore e alpinista ha dialogato con il libraio Davide Gamba tra riflessioni sulla montagna, la natura, la guerra e il senso dell'esistenza. Ad aprire e accompagnare la serata le imitazioni del canto degli uccelli de Il Poiana.
Mauro Corona sul palco
Montagna

Oltre novecento persone hanno partecipato, sabato 11 luglio, all’incontro con Mauro Corona nella Piazza d’Armi del Forte di Bard. Lo scrittore e alpinista ha presentato il suo ultimo libro, I sentieri degli aghi di pino (Mondadori), dialogando con Davide Gamba, libraio della Libreria Mondadori di Ivrea. Ad accompagnare la serata è stato Il Poiana, artista noto per le sue imitazioni del canto degli uccelli, che ha aperto l’incontro riproducendo il verso di un merlo all’alba e ha intervallato il dialogo con altre esibizioni ispirate alla fauna selvatica.

Il ricordo di Ferruccio Clerino

Prima di entrare nel vivo della presentazione, Corona ha dedicato un pensiero a Ferruccio Clerino, l’amico valdostano scomparso pochi giorni prima, con il quale avrebbe dovuto incontrarsi proprio in occasione della serata al Forte di Bard.

“Mi diceva sempre: ‘Devi andare al Forte di Bard, è una sede prestigiosa’”, ha ricordato con emozione. “Faccio fatica a parlare di lui. Abbiamo condiviso vent’anni di scalate”.

Un romanzo che riflette sul rapporto tra uomo e natura

Il nuovo libro dell’autore si intitola I sentieri degli aghi di pino, romanzo che racconta la storia di un nonno e dei suoi due nipoti, destinati a intraprendere percorsi opposti pur partendo dallo stesso amore per la montagna. Una diventa studiosa dell’ambiente e dedica la propria vita alla sua tutela, mentre l’altro sceglie di mettere le proprie conoscenze al servizio dello sfruttamento del bosco per interesse economico.

Partendo da questa vicenda, la conversazione ha affrontato il rapporto tra l’uomo e la natura, tema centrale del libro, ma anche il valore della letteratura.

“La letteratura non salva il mondo, non salva nulla”, ha osservato Corona. “Può aiutarti a passare delle notti insonni, ma resta un piacere personale”. Davide Gamba ha ripreso il concetto sottolineando come sia il lettore a dare valore a un’opera: “Il valore lo dà chi ha voglia di leggere”.

Tra ironia, aneddoti e temi universali

Per tutta la serata Corona ha alternato riflessioni profonde a racconti autobiografici e momenti di ironia, mantenendo il tono diretto che caratterizza da sempre i suoi incontri con il pubblico.

Con la consueta autoironia ha ridimensionato il proprio successo editoriale e televisivo, attribuendolo anche alla lunga collaborazione con la giornalista Bianca Berlinguer. Ha poi scherzato sul mondo dell’editoria, definendo il Salone del Libro ‘il Salone delle vanità’, e parlando del proprio rapporto con il denaro ha dichiarato: “Ho elargito tutto quello che avevo, a me dei soldi non frega nulla”.

Nel corso dell’incontro non sono mancati temi più complessi, come la guerra e la morte. Citando Francesco De Gregori, Corona ha ricordato che “la storia siamo noi”, aggiungendo una riflessione sul ruolo dell’uomo nei conflitti: “Anche la guerra siamo noi. Non sono qui a fare una reprimenda, ma a ricordare che siamo anche il male. Siamo cattivi, ma possiamo migliorare”.

Montagna, cambiamento climatico e futuro

Durante la serata l’autore ha più volte raccontato aneddoti sul suo rapporto con l’ambiente alpino.

“La montagna mi ha insegnato a risolvere un metro alla volta, quello che hai davanti”, ha spiegato Corona, soffermandosi poi sulla necessità di ripensare il modo di vivere i territori alpini. “Dovremo ridisegnare il modo di vivere che non appartiene più a quello di cinquant’anni fa, ma agli eventi atmosferici di oggi”.

Secondo lo scrittore, la società contemporanea vive una fase che definisce ‘nichilismo del terzo millennio’, caratterizzata da una crescente indifferenza verso gli altri. Per questo il libro vuole anche invitare a recuperare un rapporto più autentico con la natura e con le persone.

“I libri sono proposte di sogni irrealizzabili”, ha dichiarato Corona, “ma non è detto che un giorno non possano diventare realtà”.

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