Alluvioni in Pakistan, dall’Ue 70 milioni per gli aiuti. Il Papa prega per le vittime

Nel Paese ci sono venti milioni di sfollati
News Nazionali

Bruxelles, 18 ago. (Adnkronos/Aki/Ign) – La Commissione europea ha deciso di stanziare oggi ulteriori 30 milioni di euro per aiuti umanitari immediati al Pakistan devastato dalle inondazioni, portando l’ammontare complessivo dei fondi targati Bruxelles a 70 milioni di euro in poco più di due settimane. Gli aiuti bilaterali forniti dai paesi Ue portano il totale a 115 milioni complessivi, pari a un terzo del contributo stimato necessario dall’Onu per affrontare l’emergenza. L’Ue è quindi il “primo donatore mondiale” per il Pakistan. E’ quanto ha annunciato il commissario Ue per gli aiuti umanitari e la gestione delle crisi Kristalina Georgieva durante una conferenza stampa a Bruxelles.

“I danni provocati dalle alluvioni sono enormi, e 20 milioni di persone sui 70 della popolazione del Pakistan stanno soffrendo, perché di fatto ci sono due distastri in uno”, ha affermato la Georgieva, spiegando che “nel Nord, zona di conflitto, sono state colpite popolazioni già sfollate, mentre nel Sud è stata colpita quella parte del territorio su cui il paese fa affidamento” per la sua sussistenza. “Il raccolto è sott’acqua, le proprietà perse o distrutte. E’ la sicurezza alimentare dell’intero Pakistan ad essere in pericolo”, ha lanciato l’allarme la commissaria Ue.

Intanto, mentre l’Onu ha sottolineato che è stata garantita circa la metà dei 459 milioni di dollari necessari per i primi aiuti agli alluvionati (anche se, precisa il portavoce delle Nazioni Unite per il Pakistan, Maurizio Giuliano, “le sfide restano alte e le alluvioni non sono ancora terminate’), il ministro dell’Interno pakistano Rehman Malik rassicura i governi sugli aiuti. Saranno destinati solo alle vittime delle alluvioni e non cadranno nelle mani dei Talebani. Il denaro devoluto “appartiene alla povera gente, alle vittime delle alluvioni. Assicuro che sarà utilizzato solo per il loro bene”, ha affermato Malik in un’intervista all’emittente ‘Bbc’ allontanando i timori espressi nei giorni scorsi e auspicando un maggiore impegno della comunità internazionale.

Gli scontri, però, non cessano. Nemmeno le alluvioni frenano la battaglia dei Talebani nel Pakistan nordoccidentale: ieri i militanti hanno attaccato posti di blocco nella zona di Adezai a Peshawar, secondo quanto riferisce la polizia locale, uccidendo due civili che facevano parte di una milizia anti-talebana.

Anche il presidente pakistano Asif Ali Zardari cerca di rassicurare sottolineando che il Paese uscirà “più forte” dalle alluvioni. “Il Pakistan ne uscirà fuori più forte di prima”, ha affermato Zardari nel corso di un incontro bilaterale a Sochi, sul Mar Nero, con il suo omologo russo Dmitry Medvedev. “Abbiamo le capacità per farlo”, ha aggiunto il presidente che ha concluso: “Tutte le tragedie hanno sempre unito le Nazioni. Questa tragedia unirà noi”.

Questa mattina il pensiero del Papa nel corso dell’udienza generale tenuto a Castel Gandolfo, è andato proprio ‘alle care popolazioni del Pakistan’ colpite da alluvioni.

‘Mentre affido alla bontà misericordiosa di Dio quanti sono tragicamente scomparsi – ha detto il Pontefice – esprimo la mia spirituale vicinanza ai loro familiari e a tutti coloro che soffrono a causa di questa calamità. Che non manchi a questi nostri fratelli, così duramente provati, la nostra solidarietà e il concreto sostegno della Comunità internazionale’.

In Pakistan ci sono circa 20 milioni di sfollati vittime delle inondazioni. I morti finora accertati sono più di 1.600.

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