Nullatenenti a Palazzo Madama. Veronesi in testa ai redditi

L'ex ministro della Sanità risulta il più ricco seguito da Alfredo Messina del Pdl e Giuseppe Ciarrapico. Diversi i casi di senatori milionari ma c'è anche chi dichiara zero. Imponibile di 1.635.427 euro per l'esponente del Pd.
News Nazionali

Roma, 23 mar. (Adnkronos/Ign) – E' l'ex ministro della Sanità e senatore del Pd Umberto Veronesi il più ricco a Palazzo Madama. La sua dichiarazione dei redditi 2008 fa registrare un imponibile nel 2007 di 1.635.427 euro. A cui va aggiunta la proprietà di 19 terreni, soprattutto in Puglia e Lombardia e 17 fabbricati, quasi tutti in Lombardia. Dichiarata anche la proprietà di una Jaguar e il ruolo di consigliere di amministrazione della Arnoldo Mondadori.

Diversi i casi di senatori con un reddito imponibile milionario. Alle spalle di Veronesi spicca l'esponente del Pdl Alfredo Messina, che ha incarichi in 9 società tra cui Mediolanum, Mediaset e Telecinco e che ha denunciato redditi per 1.259.604 euro e la proprietà di una Bentley continental Gt, di un'Audi A8, oltre che di una Lupo. Segue Giuseppe Ciarrapico (1.201.186 euro), che dichiara anche il possesso di 100mila obbligazioni della Banca della Ciociaria.

Consistenti anche le dichiarazioni di Rosario Giuseppe Costa, con un imponibile di 957.562 euro, 43 proprietà dichiarate (24 fabbricati e 19 terreni) oltre a incarichi in 17 collegi sindacali, e di Riccardo Conti, 821.818 euro di reddito imponibile e otto partecipazioni in società, tra cui Unicredit e Ubi. Salvatore Sciascia, reddito imponibile di 751.087 euro, è consigliere di Fininvest e ha partecipazioni in sei società, tra cui l'Enel, Mediaset, il Sole 24 Ore e la Saras.

Non solo milionari. Fra i senatori della Repubblica italiana ci sono infatti anche diversi nullatenenti. E' il caso di Barbara Contini (Pdl), che ha dichiarato di non aver nessun reddito assoggettabile ad Irpef nel 2007 e di Mirella Giai (Udc-SVP-Aut), che a un'analoga dichiarazione associa anche spese elettorali per 4.136 euro.

Diversi anche i casi di redditi imponibili sotto i 30mila euro. E' il caso dei due leghisti Armando Valli (15.879 euro) e Giovanni Torri (26.389 euro).

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