2 giugno, Rollandin sollecita la nascita di un “Senato federale”

Il presidente della regione invoca maggiore peso istituzionale per le autonomie e più attenzione dall'Europa verso i territori di montagna. Consegnate le onorificenze al merito della Repubblica a numerosi valdostani.
I premiati al merito dell'ordine della Repubblica 2011
Politica

La Valle d’Aosta ha fatto la sua parte, rivedendo il nostro ordinamento finanziario, ora tocca allo Stato dotarsi di un senato federale come sede delle istanze delle autonomie territoriali. Questo è il concetto più forte espresso da Augusto Rollandin durante il discorso tenuto in occasione della Festa del 2 giugno, nella sala manifestazioni del palazzo regionale, davanti a un pubblico di autorità civili e militari.
“Il federalismo fiscale, per produrre le auspicate ricadute positive sui territori, deve essere accompagnato dal federalismo istituzionale, capace di superare l’attuale sistema di bicameralismo perfetto” ha sostenuto il presidente della Regione. Un altro argomento su cui ha insistito Rollandin è la montagna. La proposta formulata dalla Valle d’Aosta all’interno della commissione “Politica della montagna” della Conferenza delle regioni e province autonome, ha ricordato, è diventata un’iniziativa comune di tutte le regioni italiane. Lo Stato italiano è stato quindi sollecitato a promuovere presso l’Unione europea le richieste dei territori di montagna, che più difficilmente di altri riescono a mantenere insediamenti umani e attività economiche.
Durante la cerimonia sono state conferite varie onorificenze al merito della Repubblica italiana. La Valle d’Aosta vanta infatti sette nuovi Cavalieri, Pasquale Alberto, Carlo Guaramonti, Luciano Mellé, Francesco Angelo Pizzato, Luciano Trocello, Gino Vernetto e Leo Camillo Vidi, quattro nuovi Ufficiali, Antonino Chiofalo, Paolo Di Nicuolo, Paolo Musumeci, e Maria Ottello, e un nuovo Commendatore, Alberto Cerise, presidente del Consiglio regionale. Le premiazioni sono state intervallate da piccoli concerti, grazie alla chitarra di Gilbert Impérial e alla voce del baritono Daniele Di Tommaso.

 

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