Agricoltura, approvato il Programma di sviluppo rurale da 138 milioni di euro

La seduta di ieri si è chiusa con l’approvazione all’unanimità di due risoluzioni della minoranza sul conflitto israelo-palestinese e sulle riforme costituzionali.
Politica

138 milioni di euro per l’agricoltura valdostana dal 2014 al 2020. E’ quanto mette in campo il Piano di sviluppo rurale approvato ieri sera in Consiglio regionale dopo un lungo dibattito durato tutto il pomeriggio. Ad illustrare il documento l’Assessore regionale all’Agricoltura Renzo Testolin che ha ricordato le sei priorità: mantenere il tessuto agricolo sul territorio regionale migliorando la competitività delle aziende, garantire la tutela ambientale, incrementare la qualità del prodotto, leggasi Fontina, attenzione ai giovani e al ricambio generazionale, diversificare le produzione e promuovere lo sviluppo di tipo partecipativo

”Le scelte che hanno portato alla redazione di questo piano sono sicuramente di compromesso – ha sottolineato Testolin – dettate dalla situazione finanziaria complessa, che ci ha portato a ricomprendere nel documento misure che precedentemente venivano finanziate con risorse regionali. Si è cercato di dare risposta alle priorità strategiche rilevate dall’analisi di contesto e alle osservazioni avanzate dalle associazioni e dai vari soggetti interessati, con cui si è mantenuto un rapporto costante durante tutte le fasi di elaborazione del piano, che, realizzato seriamente, risulta equilibrato, prevendendo un insieme eterogeneo di misure.”

Critica l’opposizione. Alessandro Nogara di Uvp ha ricordato come nella precedente programmazione “per l’agricoltura venivano impegnati 348 milioni di euro; ora ce ne sono 138 milioni. Noi, invece, crediamo fondamentale reperire nuove risorse regionali, anche sotto forma di fondi di rotazione”. Di interventi “simbolici e polverizzati” parla invece Fabrizio Roscio di Alpe: “Si replica un modello Valle d’Aosta degli anni passati, impegnando però meno risorse: c’è una contraddizione di fondo, perché se si intende riproporre un modello, la politica dovrebbe continuare ad investire, altrimenti facciamo i custodi di un cimitero. “

Piano di sopravvivenza rurale ribattezza il programma il consigliere Vincenzo Grosjean: “Gli agricoltori chiedono di valorizzare il prodotto finale: per questo è sufficiente incentivare il latte di qualità. “ Mentre il capogruppo del Pd-Sinistra VdA, Raimondo Donzel, ha ricordato il dato “drammatico” del 57% di aziende condotte da over 55. “Senza un ricambio generazionale – ha sottolineato Donzel – duemila aziende rischiano la chiusura”.

A chiudere la lunga serie di interventi è stato il Presidente della Regione, Augusto Rollandin che ha sottolineato come i fondi richiesti siano di 14 milioni superiori al settennato precedente. “È una programmazione che dà risposte a chi gestisce la montagna – ha spiegato il Presidente – con particolare attenzione ad un settore in difficoltà come quello della zootecnia. Sulle risorse da impegnare nel bilancio regionale, ci sarà l’occasione di riparlarne in sede di discussione della programmazione 2015. Non abbiamo illuso nessuno e ribadiamo che se non ci fossero questi interventi, ci sarebbero delle grossi”.

Prima di passare all’approvazione del piano l’aula ha bocciato con l’astensione in blocco della maggioranza l’ordine del giorno presentato dalle opposizioni che impegnava l’Assessore all’agricoltura a riorganizzare le strutture dell’Assessorato oltre che a reperire risorse regionali, sotto forma di fondi di rotazione, necessarie ad accompagnare il settore verso il nuovo scenario e a unificare in un unico GAL (Gruppo di azione locale) il territorio valdostano.

La seduta di ieri si è chiusa con l’approvazione all’unanimità di due risoluzioni della minoranza che impegnano i parlamentari valdostani a intervenire presso le istituzioni nazionali affinché assumano iniziative per fermare il conflitto israelo-palestinese e a riferire alla commissione consiliare competente in relazione all’iter della riforma costituzionale.

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