Allargamento maggioranza al Pdl: Frassy “gli eletti del Pdl hanno un mandato da rispettare”

E secondo l'ex consigliere regionale "Coloro che se ne discostano al punto di rinnegarlo, per abbracciare quello della maggioranza, tradiscono la fiducia ricevuta e si pongono fuori dall'area del centrodestra."
Politica

“Gli eletti nel PdL hanno un mandato da rispettare, che si chiama programma elettorale, sulla cui base è stata fatta la scelta di coloro che li hanno votati. Coloro che se ne discostano al punto di rinnegarlo, per abbracciare quello della maggioranza, tradiscono la fiducia ricevuta e si pongono fuori dall’area del centrodestra.” A sostenerlo è oggi in una nota Dario Frassy del Pdl.

 Secondo l’ex consigliere regionale “se la base unionista è tendenzialmente refrattaria all’idea di allargare la maggioranza regionale al PdL, se per i vertici unionisti il loro programma di governo non si cambia e se le responsabilità di governo non vanno condivise con il PdL, gli elettori del centrodestra sono totalmente refrattari ad un’ammucchiata che violenta la loro identità politica e la loro volontà elettorale, che non porta cambiamento, che non affronta i problemi della Valle d’Aosta: dai trasporti in primis (ferrovia e autostrada) alla dignità della persona (sistema clientelare del precariato a vita), alle opere pubbliche incompiute. “

Per Frassy poi “l’ipotesi di allargamento della maggioranza regionalista al PdL si fonda su interessi che di pubblico hanno solo lo sfruttamento delle istituzioni per fini che nulla c’entrano con quello della buona e corretta amministrazione.”
 

 
 

 

 
 

Non è possibile continuare a vagheggiare e teorizzare un’ingresso in maggioranza regionale, il cui maggior partito – l’Union Valdotaine – continua a farsi sberleffi del Popolo della Libertà e a godere delle difficoltà del Governo nazionale; non è possibile sostenere una Giunta regionale il cui Presidente afferma che i valori, i programmi e “i principi non c’entrano … si tratta di dare una mano”. Una mano a chi e per far cosa? Gli elettori del centrodestra nel 2003 hanno votato PdL per il messaggio politico di cambiamento, per un’alternativa ideale e programmatica al sistema assistenziale e clientelare unionista. Gli eletti nel PdL hanno un mandato da rispettare, che si chiama programma elettorale, sulla cui base è stata fatta la scelta di coloro che li hanno votati. Coloro che se ne discostano al punto di rinnegarlo, per abbracciare quello della maggioranza, tradiscono la fiducia ricevuta e si pongono fuori dall’area del centrodestra.>>
 

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