Finisce con l’ultimo dell’anno la fase sperimentale per il servizio di trasporto pubblico a chiamata AllôBus e che coinvolge coinvolto i comuni di Aosta, Sarre, Gignod, Roisan e Saint-Christophe.
Un servizio non sempre apprezzato dai cittadini che, a più riprese hanno chiesto di ripristinare il servizio tradizionale. “Allô Bus – spiega l’assessore regionale ai Trasporti, Ennio Pastoret – ha registrato un apprezzamento che è cresciuto a mano a mano che è stata colta la portata delle potenzialità offerte all’utenza. La sperimentazione ha consentito di verificare le modalità del servizio e di raccogliere le osservazioni della popolazione, è il caso ad esempio di una petizione le cui richieste sono state accolte reintroducendo le normali corse sulla linea 4”.
Tra le novità, introdotte dal 2 gennaio 2008, da segnalare l’orario della centrale operativa per le prenotazioni va dalle ore 8,30 alle 12 e dalle ore 14,30 alle 18 che si amplia così di una mezz’ora sia al mattino, sia al pomeriggio. Sempre sul versante delle innovazioni da segnalare il ripristino della linea 4 fino a Variney che torna ad avere le tradizionali corse fisse. Sulla linea 6 per il comune di Roisan sono state aggiunte due corse. Per tener conto delle esigenze delle persone anziane sono state inoltre istituite delle corse prefissate del servizio a chiamata dal lunedì al sabato con partenza da Aosta.
L’orario generale di Allô Bus è dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle ore 20 festivi esclusi. Il numero verde per le prenotazioni rimane il medesimo: 800 916 411 con chiamata gratuita sia da cellulare, sia da fisso. Il servizio è gestito con l’ausilio di appositi software, localizzatori satellitari e connessioni telematiche fra i veicoli e la centrale operativa dove giungono le prenotazioni via telefono. Su Allô Bus si possono usare tutti i biglietti e gli abbonamenti SVAP compresi quelli per le utenze esenti. E’ richiesto un supplemento di 20 centesimi di euro che gli utenti esenti non dovranno pagare.
Secondo l’assessore Pastoret è “intenzione dell’amministrazione regionale provvedere ad un consolidamento di quanto finora sperimentato ipotizzando un ulteriore allargamento ad altre realtà limitrofe.”