Alpe boccia l’incontro tra Berlusconi, Rollandin e Fosson: “strappo alla procedura istituzionale”

La mancata convocazione a Palazzo Grazioli del parlamentare valdostano Roberto Nicco suscita la polemica di Alpe. Perrin "assonanza più che mai evidente tra il berlusconismo e un certo modo di fare politica diffuso ormai anche in Valle d’Aosta".
Il senatore Carlo Perrin e il deputato Roberto Nicco
Politica

Si tratta di un episodio molto grave. Di un incontro privato che per la sua stessa natura va a segnare uno strappo inaudito con la corretta procedura istituzionale”. Così Carlo Perrin, coordinatore di ALPE, commenta l’incontro avvenuto ieri sera, 14 settembre a Palazzo Grazioli, tra il Presidente della Regione Augusto Rollandin, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il senatore Antonio Fosson e i rappresentanti valdostani del Pdl.

“Per tradizione e per rispetto nei confronti della nostra Regione – prosegue Perrin – agli incontri con le più alte cariche istituzionali dello Stato partecipano entrambi i parlamentari eletti in Valle d’Aosta. La scelta di privilegiarne uno e di convocare assieme a lui il presidente della Giunta regionale è la conferma dell’assonanza più che mai evidente tra il berlusconismo e un certo modo di fare politica diffuso ormai anche in Valle d’Aosta“. Il riferimento è alla mancata convocazione del parlamentare Roberto Nicco.

“Altrettanto disdicevole – conclude il coordinatore di ALPE – è che tutto questo sia avvenuto in concomitanza con la “campagna acquisti” che il Presidente del Consiglio sta realizzando in modo sfacciato in questi giorni in tutta Italia. Non tocca alla Valle d’Aosta offrire un salvagente a chi, in questi due anni e mezzo di Governo nazionale, non ha prestato la benché minima attenzione alle richieste e ai problemi della nostra regione. L’Autonomia della Valle d’Aosta è un diritto: non deve mai diventare merce di scambio, tanto meno da esibire e barattare sui divani di Palazzo Grazioli”.

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