Alpe: “Governo Rollandin accentratore, forte ma inefficace”. Il bilancio di un anno di opposizione

Il gruppo dell'Alpe "nel mezzo di cammin di legislatura" tira le somme dell'attività politica in Consiglio e avverte: nel 2011 "punteremo i riflettori sul rapporto tra Sanità pubblica e privata". Perrin "Fisiologico l'avvicinamento al Pd".
Politica

“E’ fisiologico che di fronte ad un’alleanza di forze autonomiste che guarda a destra, dall’altra parte ci sia maggiore collaborazione per far fronte comune. Noi stiamo lavorando per creare un’alternativa e non abbiamo le presunzione di farlo da soli”. Così risponde il coordinatore di Alpe, Carlo Perrin, a chi chiede se in previsione di un possibile ritorno alle urne per il Governo nazionale, sul fronte regionale si aprano alleanze nuove, in particolare con il Partito Democratico. Il capogruppo in Consiglio regionale, Robert Louvin, non si sbilancia ma parla di “miglior qualità del lavoro comune” e di “convergenza robusta di vedute”.Per l’Alpe le crepe interne al Popolo della Libertà sono il frutto della politica di logoramento attuata dal Presidente della Giunta, Augusto Rollandin, e nelle prossime settimane “attendiamo – dicono –  sviluppi anche in base alle vicende nazionali”.

La conferenza di fine anno dell’Alpe è il momento del bilancio dell’attività e di riportare all’attenzione alcuni focus politici che hanno rieccheggiato nel corso dell’anno in Consiglio regionale. “Ciò che ci prefiguravano ad inizio legislatura si è verificato: un Rollandin accentratore di decisioni politiche che si è tradotto in un Governo del “fare quel che voglio”. Nel mezzo di cammin di legislatura questo è il commento di Louvin, che ha riassunto un anno di “opposizione utile, fatto di proposte alternative e migliorative” ma inascoltate sui diversi fronti della discussione. Tra i diversi temi toccati dai consiglieri dell’Alpe non è mancato il settore dell’agricoltura, secondo Alpe quello più compito da “scivoloni e decisioni inefficaci, dove registriamo il fallimento, paralisi amministrativa, incapacità di spesa, improvvisazione per tenere il mondo rurale sempre in tensione”.

L’analisi politica di Alpe presenta una Giunta Rollandin dove unico è il decisore “che verticalizza ogni decisione, accelerando la paralisi del sistema”. Il consigliere Alberto Bertin rincara e afferma “La legislatura è cominicata con l’acquisto della Cervino SpA per 30 milioni di euro e si chiude con la SpA per i precari: è un Governo che propone risposte che sono sempre le stesse da 20 anni. E’ questa l’immagine di chiusura di questo anno, nei momenti di crisi invece di proporre e sperimentare strade nuove ci si appiattisce sulla via più facile”. E chiude “l’acquisto del parcheggio dell’ospedale ha rappresentato la nuova “fiducia” al Governo regionale”.

Per Albert Chatriannon c’è stata nessuna rivoluzione, tanto proclamata, sul fronte della macchina amministrativa, ma abbiamo visto più discrezionalità da parte di poche persone, più frammentazione, una volontà “scientifica” di semplificazione per aver maggior controllo, come del caso delle Confidi”.

Sul fronte occupazione, oltre a riproporre la bontà delle cooperative di territorio, proposta bocciata nell’ultimo Consiglio a favore della Spa, Alpe registra una situazione stantìa dove sono scomparsi i concorsi pubblici ma soprattutto i concorsi delle società gestite dalla Regione “dove esistono solo colloqui e dove si cancellano le parti opportunità per tutti”.

Il decano, Giuseppe Cerise ha rimarcato nel lavoro nelle commissioni l’atteggiamento propositivo del proprio gruppo a scapito di una scarsa ricezione da parte delle forze di maggioranza.

Su Sanità e Scuola si sofferma Patrizia Morelli. Sul primo fronte parla di un Piano Sanitario paragonandolo ad un libro dei sogni dalle soluzioni assenti. “La Sanità in Valle non è al “top” e presenta investimenti  cui non corrisponde maggiore qualità dei servizi: certo stiamo meglio rispetto ad altre regioni”. E la Scuola? “Non abbiamo ancora capito quale sia il modello di scuola valdostano. Per le scuole superiori non sono state ancora definite “les adaptations”, gli insegnamenti in lingua francese”.

Il 2011 per l’Alpe sarà l’anno per puntare i riflettori proprio sul tema Sanità ed in particolare sul rapporto tra Sanità pubblica e privata. “La Sanità opera con il freno a mano tirato – dicono – per delegare a privati alcuni ambiti, si veda la Clinica di Saint-Pierre, per fare un esempio”.

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