Anziani, chiude la micro di Arnad. “Costi di gestione alti”

La spending review prima e la finanziaria regionale dopo, sommate ad un disavanzo di amministrazione, non offrono alternative. I 10 utenti verranno spostati a Verrès e Brusson. Nel 2013 riaprirà anche Hône. "Il personale verrà riassorbito".
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I 10 utenti della micro comunità di Arnad dovranno nei prossimi mesi traslocare. La Comunità montana Evançon, che gestisce la struttura, ha infatti deciso di chiuderla. La spending review prima e la finanziaria regionale dopo, sommate ad un disavanzo di amministrazione non offrono alternative.

“La nostra era nata come comunità alloggio – spiega il Sindaco di Arnad, Pierre Bonel – poi nel 2007 con la ristrutturazione di Brusson e lo spostamento degli utenti ad Arnad, è diventata a tutti gli effetti una microcomunità. “

Nelle scorse settimane Brusson ha riavuto la sua struttura residenziale per anziani con un’offerta di 25 posti. “La gestione della micro comunità di Arnad – come si legge nella delibera della Comunità – è diventata diseconomica in quanto il numero di operatori necessari a garantire la minima turnazione per l’assistenza agli utenti è comunque eccessiva rispetto agli standard minimi regionali riferiti ai servizi per anziani”.  Ad oggi la struttura ospita 10 utenti seguiti da 9 assistenti.
Negli ultimi tre anni la struttura ha conseguito risultati negativi: il saldo fra entrate e spese è stato nel 2009 di 181.461 euro, di 175.589 nel 2010 e di 164.767 nel 2011.

La chiusura è stata, quindi, scritta nero su bianco il 12 ottobre scorso. Con l’inizio del 2013 i 10 utenti attualmente ospiti della struttura dovranno essere mandati in altre sedi. “Non tutti potranno andare a Brusson – sottolinea Bonel – perché per qualcuno ci saranno problemi di quota, quindi, potrebbero essere ospitati a Verrès”. Dal prossimo anno riaprirà poi Hône con un maggior numero di posti a disposizione.

“Stiamo valutando – spiega il Presidente della Comunità montana Evançon, Elso Gerandin – un diverso utilizzo della struttura di Arnad, più leggero e con meno vincoli.” In particolare l’ipotesi è fare tornare l’immobile di fraz Clos alla sua vecchia origine ovvero quella comunità alloggio.

Gerandin tranquillizza però i cittadini e i lavoratori: “non ci sarà una riduzione nella comunità montana dei posti di micro disponibili perché pensiamo di ricavarne 4/5 a Verrès e poi ci sarà Hône, anche il personale verrà ricollocato, certo, per i tempi determinati non ci potrà essere, almeno per il momento, un rinnovo.“

 

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