Il bilancio regionale previsionale 2014 illustrato ieri dal Presidente Augusto Rollandin e dall’Assessore al Bilancio Mauro Baccega continua a far parlare di sé. Non solo a Palazzo però si parla dell’argomento e le valutazioni che lo riguardano si allargano a tutti i gangli della società. E comprensibilmente, dal momento si parla di soldi, anche di potere di investimento e della gestione che la Valle avrà nel suo futuro prossimo. Nel pomeriggio di ieri, dopo la mattinata dedicata alle Commissioni consiliari ed in seguito al Celva, Rollandin e Baccega hanno infatti incontrato le associazioni ed i sindacati di categoria negli incontri di preparazione alla formazione del bilancio di previsione.
Bilancio molto stretto che festa non poche preoccupazioni. “La nostra è stata una presa d’atto di una situazione prevedibile – spiega il Presidente di Rete Imprese Italia Valle d’Aosta, Roberto Montrosset – con una mole enorme di spese incomprimibili da una parte e la quasi inesistenza di un’economia privata dall’altra”. Gli scenari che si profilano secondo Montrosset sono tutt’altro che rosei, sebbene persista la speranza di trovare una via d’uscita rimodulando anche la funzione e l’apporto stesso dell’economia privata: “Come può reggere un sistema che ha questa mole di spese incomprimibili? Alcune iniziative come i tagli agli investimenti a fondo perso sono state giuste, ma forse altre possibili risorse non regionali non sono state cercate. Comprendo la difficoltà dell’amministrazione – conclude Montrosset – e capisco che debbano essere tenuti i dipendenti pubblici, ma forse il ruolo delle imprese sarà ora fondamentale. Bisognerà cambiare i meccanismi di un libero mercato che in Valle d’Aosta non c’è mai stato, o presto faremo i conti anche con questo problema”.
Preoccupazione condivisa anche dalle parti sociali incontrate in serata dagli amministratori regionali, come spiega il Segretario Generale del SAVT, Guido Corniolo: “Abbiamo avuto un incontro approfondito col Presidente e l’Assessore e abbiamo preso atto della situazione di estrema difficoltà che vive la Regione, fortemente penalizzata dal patto fatto con l’allora ministro Calderoli sul Federalismo fiscale che non ci ha messo al riparo da questo depauperamento. Una penalizzazione assurda dal momento che la Valle d’Aosta ha tutte queste spese incomprimibili dovute alle competenze proprie, come l’apparato scolastico e quello sanitario, che non gravano sullo Stato”. Quali allora, se ci sono, le soluzioni? “Secondo il SAVT – conclude Corniolo – va riaperto un tavolo col Governo e con la sua parte più politica, perché la politica centrale è assente rispetto alle nostre necessità ed è impensabile. In questi anni abbiamo vissuto poi un po’ ‘alla giornata’, mentre dovremmo investire sulle Politiche e l’occupazione giovanili, sulla formazione e lo sviluppo. È il momento adesso di fare delle scelte, spero si apra un dibattito sui grandi investimenti come l’Università e che si riveda il bacino del traffico e dei trasporti per razionalizzare la macchina amministrativa, investendo al contempo anche su agricoltura e green economy”.

