Bilancio, Donzel: “Le risorse ci sono, vogliamo dialogare su come gestirle non sulle poltrone”

Sull'inchiesta dei costi della politica Donzel dice: “Non ho nulla di cui chiedere scusa e mi sorprende che chi lo fa non chieda passi indietro a chi non ha nemmeno la legittimità dell’aula per sedere su alcuni scranni”.
Raimondo Donzel - Partito Democratico
Politica

“Non ho nulla di cui chiedere scusa e mi sorprende che chi lo fa non chieda passi indietro a chi non ha nemmeno la legittimità dell’aula per sedere su alcuni scranni”. Raimondo Donzel, Capogruppo del Pd-Sinistra Vda risponde ad André Lanièce sull’inchiesta sui fondi dei gruppi consiliari tirando in ballo il Presidente del Consiglio regionale, Marco Viérin.

“Non capisco le minacce di elezioni ma voglio dire ai miei colleghi che scalpitano che sarò fra i consiglieri che firmeranno per andarci. Non sarò candidato ma sarò comunque attivo in politica come lo sono sempre stato perché non si fa politica solo stando qui” ha detto il Capogruppo del Pd-Sinistra Vda.

Confermando l’apertura al dialogo “se ci sono le basi programmatiche contenutistiche” Donzel ha ribadito che il Pd “non vuole poltrone ma un cambiamento per la gente e per il futuro della Valle d’Aosta. Se volete costruire dovete sedervi intorno ad un tavolo e lavorare con serietà”.

E sul ruolo di cerniera con lo Stato attribuito al Pd da più parti, “ci saremo" ha detto il Capogruppo del Pd-Sinistra Vda "se dobbiamo difendere le nostre prerogative ma non vogliamo mascherare il fatto che abbiamo i dieci decimi, noi non siamo in mezzo ad una strada, abbiamo ancora le risorse e di queste risorse vogliamo dialogare, non di che poltrone vuole il Pd se facciamo fuori Marco Viérin, come più volte ho detto a Pastoret".

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