Bilancio regionale 2014, la minoranza lancia l’allarme: “La situazione è gravissima”

“Alla luce di un percorso di restringimento delle risorse cominciato nel 2008, fatto di continue manovre finanziarie contenitive da parte dei vari Governi nazionali la Valle potrà contare per il 2014 di un bilancio pari a un miliardo 71 milioni di euro".
Politica

"La situazione è gravissima". Non gira troppo attorno alle parole la minoranza del Consiglio Regionale che denuncia la situazione finanziaria valdostana in seguito all’incontro, avvenuto stamane, col Presidente della Regione Augusto Rollandin e l’Assessore regionale al bilancio Mauro Baccega.

Dati, quelli illustrati stamattina nel bilancio preventivo 2014, definiti "devastanti" dalla nota firmata dai gruppi consiliari UVP, Alpe, Pd-Sinistra VdA e M5S e che dimostrano una “situazione è molto più grave di quanto si sia lasciato intendere in questi mesi, segno di una politica di governo priva di lungimiranza e di capacità di negoziazione con lo Stato, proseguita anche in questo periodo malgrado le criticità da noi evidenziate”.

I numeri lasciano poco spazio all’immaginazione: “Alla luce di un percorso di restringimento delle risorse cominciato nel 2008, fatto di continue manovre finanziarie contenitive da parte dei vari Governi nazionali che si sono succeduti – si legge nel comunicato emanato invece dalla Giunta – la Valle d’Aosta potrà contare per il 2014 di un bilancio pari a un miliardo 71 milioni di euro, che significa un decremento degli impegni pari al 15-16 per cento”.

Un decremento che deve tenere conto anche di un dato decisivo, ovvero che “Il bilancio regionale – prosegue la nota citando l’Assessore Baccega – ha una ingessatura di 870 milioni di euro che derivano dalle spese per il personale, per la sanità e per la scuola”. Spese, quindi, incomprimibili e che riducono al lumicino le risorse disponibili.  

Dura la reazione della minoranza, che fa fronte comune e non nasconde il suo sgomento: “La nostra posizione è unitaria – spiega il Consigliere in quota Pd-Sinistra VdA Raimondo Donzel – ed è una posizione di grave denuncia. È dal 2009 che racconto questa situazione. Il partito dello sfascio ha fallito, e invece di fare tagli dell’ultim’ora avrebbe dovuto evitare di far finta di niente per vincere le elezioni. Io sono preoccupatissimo. Se non si taglierà sui dirigenti e sui primariati ne pagheranno le conseguenze sempre gli stessi, perché la ricetta si chiama "equità’”.

Sulla stessa linea Patrizia Morelli, consigliera Alpe: “La situazione è molto più preoccupante rispetto alle aspettative. Considerando le spese incomprimibili ci avanzeranno 200 milioni di euro”. Taglio sul bilancio – che all’inizio della scorsa legislatura, nel 2008, poteva contare de facto su 700milioni in più stanziati dallo Stato – che non è una scusante: “C’è stata la discesa a picco del bilancio, certo – prosegue Morelli – ma la maggioranza in questi anni non ha saputo costruire le strutture per contenere questo calo. Una maggioranza irresponsabile che ha nascosto la verità sulla situazione finora e che dovrà prendersi le proprie responsabilità”.

Tranchant anche la posizione di Stefano Ferrero del MoVimento 5 Stelle, non meno allibito dei suoi colleghi: “Siamo rimasti pietrificati dai dati – racconta Ferrero – che non credevamo fossero così allarmanti, soprattutto perché siamo alla vigilia di altre manovre del Governo Letta che potrebbero prosciugarci completamente”. Un problema che si estende oltre i confini regionali: “Il problema – conclude Ferrero – è che i nostri rappresentanti, sia Rollandin che i due parlamentari, non hanno portato a casa nulla dimostrando la loro inadeguatezza. Hanno nascosto la situazione alla gente, che non ha la percezione di quanto la condizione valdostana sia grave in questa crisi di sistema. Aspettare tre mesi di Consiglio Regionale per avere queste cifre devastanti è gravissimo”. 

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