Si va in consiglio comunale e ci si aspettano sciabole e scimitarre: la campagna elettorale è alle porte, il tempo per deliberare è quasi scaduto e gli animi dei presenti dovrebbero essere roventi. E invece due giorni di assemblea, non fosse per alcune perturbazioni dai quadranti occidentali, filano via lisci e (quasi) pacati. Il meteo però è di quelli strani, troppo sereno, e il mare è in bonaccia per un consiglio che aveva toccato apici di tempesta a fine 2009, con attimi di pura follia.
L'opposizione presenta una delibera, il sindaco invita a votare una mozione dell'opposizione, si litiga ma poi ci si abbraccia, ed è tutto un tintinnar di calici. Sarà che mancano due mesi alle urne, e nell'incoscienza generale sembrano anni, ma il clima è più da ultimo giorno di scuola che da sfida elettorale.
Fauna in via di estinzione
In conferenza stampa di giunta, con tutti gli assessori schierati per l'istantanea di fine anno, Chicco Marcoz dell'ANSA stuzzica il sindaco con un articolo di Giorgio Bongiorno in cui il leader azzurro auspica "un taglio netto con l'esclusione delle forze della sinistra più reazionarie" e invita l'UV ad un taglio con il PD, perché gli errori della giunta Grimod derivano da "una sudditanza al clientelismo esasperato ed all'assistenzialismo a pioggia tipico delle forze di sinistra".
Guido Grimod non ci sta, e rilancia: "Si tratta di affermazioni degne più di una forza politica in via di estinzione che di chi vuole governare la città", aggiungendo che "non abbiamo mai ricevuto spunti propositivi da parte del PdL, il suo peso in tal senso è stato zero". E Viérin si inalbera. Meno del solito a dire il vero.
La parabola del tuffo carpiato
"E' incredibile la disponibilità a piè pari, in un incredibile tuffo carpiato, in cui il sindaco si è tuffato e ha preso 10, 10, 10, 10, 10 da tutti i giudici, in una bella piscina azzurra con l'acqua tiepida: Klaus Dibiasi non avrebbe saputo fare di meglio". Ettore Viérin lamenta l'accoglimento di una proposta di Davide Bionaz e la paragona ad un'acrobazia dalla piattaforma dei dieci metri. Un "evidente" cambio di rotta, perché "in questi cinque anni c'è stata una chiusura totalitaria sulle iniziative della minoranza tutta, ma adesso il sindaco è diventato cacciatore nella savana e tira fuori gli artigli".
Maledetta Ansa
"Se vogliamo dirla tutta, io mi sento offesissimo, per quello che ho letto sull'ANSA da parte del sindaco. Se lei dice che io, Ettore Viérin, in consiglio non sono mai stato propositivo, si vada a vedere le 48 mozioni che ho presentato in consiglio. Scusate, ma mi sento preso in giro. Se lei vuole rispondere al PdL per quello che legge sui giornali del mio partito, lei è liberissimo di farlo. Ma se parla di Ettore Viérin, non mi sta bene. Nessuno, di qualsiasi colore, può mettere in dubbio il mio lavoro".
Tutto si sgonfia, come un panettone mal lievitato
Replica Grimod: "Non c'è nessun inciucio tra me e Bionaz. Questa mattina sono stato interpellato su una dichiarazione, e ho risposto a quel signore, che non ha mai proposto nulla di interessante per la città di Aosta. Viérin ha svolto il suo ruolo in modo corretto. Mi sembra il caso di stare tutti più tranquilli". E la tranquillità torna, a sera, con Alberto Follien che fa da paciere con un bicchiere di rosso.
Effluvi di campagna elettorale
Eppure qualcosa di strano c'è: Ettore Viérin e Valter Manazzale che parlano in francese. Saranno in cerca di voti autonomisti?
Renato Favre che chiama "collega" il presidente del consiglio comunale dei ragazzi Domenico Cataldo, facendo mugugnare più di un consigliere. Qualche astensione di troppo sulla variazione di bilancio; l'assessore Guido Cossard che, secondo l'opposizione, non risponde ai loro quesiti. Schermaglie all'arma bianca, ma con un chilo di gommapiuma infilzata in punta. Il consiglio torna a riunirsi tra due settimane: e, magicamente, i giochi delle alleanze saranno fatti.
