E’ affidata a due neo quarantenni la corsa della coalizione Uv, Pd e Stella Alpina alla poltrona più importante di piazza Chanoux. Fulvio Centoz, con vice Simone Bertucco, si sono incontrati ieri per iniziare il lavoro per la composizione di una coalizione autonomista di centro-sinistra che dovrà essere, spiegano, "giovane, competente, proiettata al futuro che si riconosce nei valori dell’anti-fascismo e vuole governare in maniera responsabile la città di Aosta".
Con un occhio puntato alla crisi economica i due candidati della coalizione Uv-Stella Alpina e Pd "guardano positivamente al futuro, con la volontà di governare i cambiamenti in corso per riattivare gli investimenti, esplorando in particolare tutte le possibilità di accesso ai fondi strutturali propri della programmazione europea, fornendo innovative strategie di collaborazione con le risorse private della comunità."
Tra le priorità individuate dai due candidati: la promozione dell’immagine della città di Aosta come area strategica nel contesto regionale, nazionale ed europeo attraverso l’attivazione ed il sostegno delle iniziative di sviluppo sostenibile delle frazioni e di tutte le aree cittadine, l’accessibilità, i trasporti, lo smaltimento tendendo ad un modello di rifiuti zero attraverso il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare nel passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale, la tutela delle diversità del patrimonio culturale e naturale garantendo la protezione della popolazione e delle infrastrutture tramite lo sviluppo di strumenti comuni e lo scambio di informazioni e metodologie in particolare con i Comuni della Plaine, le politiche sociali della famiglia, dei giovani, degli anziani, del lavoro e dello sport; l’inclusione sociale con particolare attenzione alle nuove forme di povertà; le politiche finalizzate al lavoro, alla crescita, alla promozione e realizzazione di interventi di carattere formativo che favoriscano l’occupazione stabile.
Sulla macchina amministrativa i due candidati parlano di razionalizzare le deleghe assessorili uniformandole al modello regionale e delle aree amministrative adeguando la macchina amministrativa alle nuove esigenze di sviluppo e crescita.
