Comitato frontaliero Italia-Francia, il 4 giugno il vertice al Forte di Bard

L’incontro, istituito dal Trattato del Quirinale del 2021, è in programma il 4 giugno al Forte di Bard. La seduta sarà presieduta dei ministri degli esteri Antonio Tajani e Jean-Noël Barrot. Al centro dell’ordine del giorno, l’esame dei dossier sulla mobilità transfrontaliera.
Il presidente della Regione Renzo Testolin a Nizza
Politica

Sarà la Valle d’Aosta a ospitare, il prossimo 4 giugno al Forte di Bard, la terza riunione del Comitato frontaliero istituito dal Trattato del Quirinale.

Dopo gli incontri di Torino del 2023 e di Nizza del febbraio 2025, rappresentanti istituzionali italiani e francesi torneranno a confrontarsi sui principali temi della cooperazione transfrontaliera, con particolare attenzione ai trasporti alpini, alle infrastrutture e ai servizi comuni.

Il presidente della Regione Renzo Testolin a Nizza con il Ministro degli Interni Antonio Tajani
Il presidente della Regione Renzo Testolin a Nizza con il Ministro degli Interni Antonio Tajani

La riunione sarà inaugurata dal presidente Renzo Testolin e presieduta dal ministro degli esteri italiano Antonio Tajani e dal suo omologo Jean-Noël Barrot. Attorno al tavolo sono attesi presidenti di Regione, amministratori locali, gestori di infrastrutture, operatori ferroviari, rappresentanti di parchi naturali e funzionari dei due governi. 

Al centro del dibattito torneranno i grandi dossier della mobilità tra Italia e Francia. Il tema più delicato resta quello del traforo del Monte Bianco, tra la necessità di importanti lavori di riqualificazione del tunnel esistente e la proposta italiana di realizzare una seconda canna. 

Fra gli altri temi legati ai trasporti che saranno affrontati figurano anche il progetto ferroviario Torino-Lione, i collegamenti ferroviari locali in val di Susa, il tunnel di Tenda, la modernizzazione della linea Cuneo-Breil-Ventimiglia, l’Autostrada ferroviaria alpina, oltre ai collegamenti marittimi tra Corsica e Sardegna e i pedaggi dei trafori. 

Il ministro Antonio Tajani

Non solo infrastrutture. Il Comitato, previsto dal Trattato del Quirinale firmato il 26 novembre 2021 ed entrato in vigore il 1° febbraio 2023, dedica spazio anche alla cooperazione transfrontaliera in materia di cultura, istruzione e cooperazione civile. 

Dal successo del doppio diploma EsaBac ai servici pubblici comuni, con la difficoltà della cooperazione sanitaria transfrontaliera, nel dibattito potrebbero entrare anche i preparativi per le Olimpiadi invernali del 2030, i progetti ambientali comuni e il coordinamento sui programmi europei Interreg. 

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