Politica di Silvia Savoye |

Ultima modifica: 23 Gennaio 2020 9:20

ConsVda, Marzi: “Dopo aver approvato un bilancio serve un governo per gestirlo”

Aosta - E poi ad Uv e Alliance Valdotaine: "Il nostro ruolo ci consente non solo di fare una giusta azione di controllo ma anche quella di assumersi responsabilità per amministrare, compresa la facoltà di stabilire data, modalità delle elezioni, eliminando il triste svolazzare di fogli più o meno fantasmi".

Carlo Marzi Stella AlpinaCarlo Marzi Stella Alpina

Se Alliance Valdotaine sembra aver sposato nelle ultime ore la linea del Presidente Uv Erik Lavevaz – bilancio e poi voto – alla parola “urne” c’è ancora chi storce il naso. E’ il caso di Stella Alpina. In un post su Facebook il suo segretario, nonché neo consigliere regionale Carlo Marzi delinea la sua posizione sull’attuale momento politico.

Spiegando di esser abituato a ragionare su “un obiettivo e un risultato alla volta”, Marzi si dice soddisfatto di poter votare la prossima settimana “un bilancio regionale che avrei votato già il 27 dicembre scorso ma che a maggior ragione e con ancora maggiore convinzione voterò dopo l’ottimo lavoro svolto dalla 2^ commissione regionale”.

Una volta licenziata la finanziaria regionale secondo Marzi, serve però un governo che lo applichi. “La mia visione, rispetto a quanto scrivono gli amici e colleghi di minoranza autonomista, diverge. – scrive il segretario di Stella Alpina –  Nel senso che una volta che un Bilancio viene approvato la prima questione da risolvere diventa chi ha il potere e la legittimazione per applicarlo? Altrimenti come si rende concreta l’approvazione di un documento che per sua natura, e cioè senza un governo che lo gestisce, resta solo carta?”.

Il neo consigliere regionale torna però a convergere con Uv e Alliance Valdotaine “sulla necessità di interpretare in maniera diversa il ruolo di Consigliere. Nel senso che il nostro ruolo ci consente non solo di fare una giusta azione di controllo ma anche quella di assumersi responsabilità per amministrare, compresa la facoltà di stabilire data, modalità delle elezioni, eliminando il triste svolazzare di fogli più o meno fantasmi”. Come a dire, se volete davvero andare alle urne, potete dalle parole passare ai fatti.

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