Politica di Redazione AostaSera |

Ultima modifica: 30 Ottobre 2019 12:46

Consultorio di Variney, Cognetta e Restano: “Prima risposta piuttosto blanda”

Aosta - Al termine dei lavori della V Commissione, che ha analizzato la petizione dei cittadini sulla struttura, i consiglieri criticano il servizio che vedrà un medico di sanità pubblica una volta ogni 15 giorni per 3 ore, in attesa degli specializzandi: "Ci auguriamo che il servizio che l'Usl prevede sia continuativo e non con poche ore".

Consultorio VarineyConsultorio Variney

“Quando i cittadini, che ringraziamo per la partecipazione, si attivano, al di là del colore politico, per portare avanti le loro istanze, la politica spesso sorda è costretta ad aprire le orecchie, ad ascoltare e, soprattutto, a rispondere”.

Questo il commento dei consiglieri regionali Roberto Cognetta (Mouv’) e Claudio Restano (Misto) al termine dei lavori della quinta Commissione, riunitasi oggi, mercoledì 30 ottobre, per esaminare la petizione che chiede di ripristinare i servizi presso il poliambulatorio di Variney.

Riunione durante la quale è emerso che – si legge in un comunicato dei due eletti – in attesa della presa in servizio dei medici specializzandi che hanno partecipato al concorso previsto per gennaio 2020, per i mesi di novembre e dicembre ci sarà un medico di sanità pubblica 1 volta ogni 15 giorni per 3 ore.

Un passaggio che, ancora, non convince i consiglieri: “Ci sembra una prima risposta al territorio piuttosto blanda – spiegano in una nota Cognetta e Restano –. Ci auguriamo che il servizio che l’Usl prevede di attivare sia continuativo e non con poche ore ogni 15 giorni. Tra l’altro il poliambulatorio di Variney potrebbe servire oltre che i comuni della Grand Combin anche le frazioni alte della collina di Aosta per i cui cittadini sarebbe decisamente più facile e veloce andare a Variney”.

Questione però, scrivono ancora i due consiglieri di opposizione, che sarebbe “solo una spia di una questione più importante, ossia la riorganizzazione complessiva dei servizi da fornire alle zone di montagna, che non viene assolutamente affrontata da questa maggioranza”.

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