“Io non ho firmato il progetto della Renaissance. Se l’accusa è di essere uno dei sei responsabili, non me ne vergogno, ho aperto il dialogo” Claudio Restano risponde a Vincenzo Grosjean. Dopo un pomeriggio intero passato a chiamare in causa il gruppo di sei unionisti che nelle settimane scorse ha flirtato con l’opposizione, senza svelarne l’identità, è arrivato il consigliere Uvp a fare i nomi e i cognomi. Poco prima il vice capogruppo Uv aveva ricostruito le decisioni del parlamentino unionista di ieri sera.
“Gli unionisti – ha sottolineato Restano – vogliono dare ai valdostani, un messaggio di apertura, di cambiamento e condivisione. Non siamo riusciti a dare una soluzione numerica diversa però siamo partiti dai contenuti. Io vedo nel documento presentato dal Presidente un documento che parte dal nostro programma di legislatura, che non dimentichiamo, ma al quale il Presidente ha apportato dei cambiamenti.”
Cambiamenti condivisi da Stella Alpina. “La nuova Giunta si dovrà fare ora carico di una notevole mole di lavoro – ha spiegato Stefano Borrello, capogruppo Edelweiss – L’auspicio è che l’esecutivo giorno dopo giorno sappia confermare questa fiducia che noi gli confermeremo come Stella Alpina”. E ancora “Le elezioni sarebbero state un problema perché non saremmo riusciti a dare risposte prima di sei mesi. Riteniamo urgente e non più rinviabile la necessità di dare un governo alla Valle d’aosta per affrontare i problemi dei cittadini”.
