#Consvda, iniziata l’analisi del rendiconto. Perron: “Il sistema nel complesso ha tenuto”

Con la lettura delle 21 pagine di relazione sul rendiconto 2013, da parte del Presidente della II Commissione, Leonardo La Torre, è iniziato questa mattina in Consiglio Valle l’esame dei due disegni di legge, rimasti in stand by con la crisi politica.
Consiglio regionale - Leonardo La Torre
Politica

Con la lettura delle 21 pagine di relazione sul rendiconto 2013, da parte del Presidente della II Commissione, Leonardo La Torre, è iniziato questa mattina in Consiglio Valle l’esame dei due disegni di legge (Ndr oltre al rendiconto, c’è l’assestamento), rimasti in stand by con la crisi politica. Le entrate della Regione nell’anno 2013, ha ricordato La Torre, escluse le partite di giro, ammontano a 1 miliardo 371 milioni di euro. “Sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente, quando si attestarono a 1 miliardo 347 milioni di euro. “

Il totale delle risorse disponibili, inizialmente previsto a 1 miliardo 356 milioni di euro, è stato a consuntivo superiore di 15 milioni di euro. Sul fronte delle spese la previsione di 1 miliardo e 692 milioni di euro è aumentata di circa 152 milioni di euro, un 10% circa, anche per l’effetto dell’avanzo di amministrazione dell’anno 2012. Escludendo le contabilità speciali e partite di giro le previsioni definitive ammontano a 1,5 milioni di euro mentre gli impegni, pari a 1,4 milioni, corrispondono al 92,91% degli stanziamenti definitivi.
Escludendo il contributo dovuto allo Stato, pari a 197 milioni di euro, le previsioni definitive ammontano a un miliardo e 373 milioni e la percentuale degli impegni diventa dell’89,58%. Su tali somme i pagamenti ammontano a quasi 903 milioni e pertanto la capacità di spesa, calcolata tra i pagamenti e gli impegni, è del 73,41%.
Il 62,4% delle somme impegnate nel bilancio sono concentrate nelle tre funzioni obiettivo. Alla Sanità vanno 281,7 milioni di euro, alla funzione personale 249,8 milioni di euro, alla finanza locale 231,8 milioni.

“La programmazione 2013 – ha sottolineato il neo Assessore alle Finanze, Ego Perron – è stata determinata fortemente dai vincoli del patto di stabilità, il cui accordo è stato raggiunto solo a febbraio 2014. Un accordo positivo che certifica il rispetto del patto ma, per come è stato raggiunto, ha creato non poche difficoltà non avendo fin dall’inizio il tetto di spesa. “. L’Assessore ha spiegato quindi come i 197 milioni di euro di contributo allo Stato che sono accantonati e trattenuti sulle compartecipazioni, rappresentano il 14% del bilancio.

“Il rendiconto 2013 rappresenta un termometro del fatto che il sistema nel complesso ha tenuto – ha concluso Perron – meglio di realtà anche a noi vicine. Ora l’approccio obbligato sarà quello del rigore e del contenimento della spesa pubblica, un processo obbligato iniziato in modo drastico on il Governo Monti e che continua ancora. Lo sforzo che ci è stato chiesto è stato pesante.“
Citando la relazione della Corte dei Conti sul rendiconto 2013, l’Assessore ha puntato i riflettori sulla “capacità della Regione di far fronte alle spese correnti, la chiusura del bilancio con un avanzo di 50 milioni, un saldo di cassa di 250 milioni, l’assenza di debito fuori bilancio e l’assenza di un nuovo indebitamento oltre ai pagamenti ai fornitori con temi contenuti nei 30 giorni.
 

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