"Per riassumere possiamo dire che ci troviamo di fronte ad una alternativa". Augusto Rollandin, pronto a guidare la sua nuova giunta, la sesta della sua vita, riassume così gli oltre 70 giorni di crisi politica che hanno paralizzato l’attività del Consiglio regionale.
“Il 23 aprile scorso – ha sottolineato Rollandin – la presa d’atto delle dimissioni degli assessori ha dato il via ad una fase decisamente particolare della vita del Consiglio regionale e della politica valdostana, una fase complicata e difficile da gestire ma che, almeno, ha avuto il merito di rilanciare il dialogo tra i movimenti e i partiti presenti in quest’aula” .
Rollandin ha quindi confermato il programma di legislatura, sia nei contenuti che nella struttura, ma ha spiegato la necessità di mettere “l’accento su alcune priorità”.
Le urgenze indicate da Rollandin “sulle quali intendiamo operare con spirito di condisione e partecipazione” sono quindi le partecipate, “verificando l’opportunità di ridisegnare il quadro e le competenze di società ed enti controllati, nonché quello delle partecipazioni azionarie regionali non maggioritarie”; le grandi opere con “il completamento delle sole iniziative già avviate, riferite a tutte le strutture di servizio prioritarie per la comunità e il territorio (università, ospedale, aeroporto).
Il Presidente ha quindi citato le riforme istituzionali in discussione a Roma. “L’ordinamento italiano è avviato verso riforme profonde, è necessario esserci per portare il contributo ma anche per salvaguardare le nostre prerogative di autogoverno” ha sottolineato Rollandin.
Infine un piano per la gestione dei rifiuti “aggiornato e completo” da affidare ad una commissione consiliare speciale e un nuovo piano straordinario per il lavoro “alla cui confezione e realizzazione la Giunta intende lavorare sin dai prossimi giorni”.
Prima di annunciare quindi la sua nuova Giunta, il Presidente ha spiegato di aver voluto evidenziare nel suo discorso “gli argomenti, non invece le soluzioni nel dettaglio. Non perché non sappiamo come intervenire ma proprio perché è nostro auspicio poter migliorare ancora il risultato attraverso il dialogo e il concorso di tutti, laddove possibile”.
