Via libera all’unanimità al piano straordinario sui cantieri forestali. Il provvedimento, presentato dalla Giunta regionale il 28 marzo scorso, si compone di quattro articoli e ha l’obiettivo di favorire l’occupazione di quelle lavoratrici e quei lavoratori, rispettivamente di età superiore a 45 e 55 anni, che, per limitazioni fisiche o per problematiche socio-familiari, sono svantaggiati nell’inserimento nel mercato del lavoro.
Il disegno di legge è stato integrato da un emendamento della maggioranza che prevede la possibilità di pieno utilizzo della somma a disposizione, 2 milioni 300 mila euro, per ricomprendere all’interno del piano, in caso di non partecipazione di alcuni degli aventi diritto (over 55 per gli uomini, over 45 per le donne), anche lavoratori svantaggiati, appartenenti alle fasce deboli per problematiche fisiche (portatori di invalidità) oltre, eventualmente, lavoratori appartenenti a fasce d’età progressivamente inferiori ai 55 anni per gli uomini.
Il varo del provvedimento è stato infiammato dalle dichiarazioni di Marilena Peaquin. La consigliera dell’Uv e relatrice del disegno di legge nel ringraziare i colleghi della II Commissione ha fatto un appello alla responsabilità “politica e umana e a una presa di coscienza volta a risolvere questo momento delicato”.
Oltre ai cantieri forestali, la consigliera ha ricordato tra i dossier urgenti in sospeso: la sanità, l’agricoltura, il turismo, il sociale, il commercio, l’artigianato e l’industria.
"Nonostante non possano essere paragonate un’impresa privata ed un ente pubblico – ha sottolineato Peaquin – posso però confermare che se uno stallo come quello che ha colpito il Consiglio Valle negli ultimi mesi si fosse verificato all’interno di un’azienda, questa sarebbe andata, senza dubbio alcuno, verso il fallimento. Chi però sta pagando a causa di questa situazione è il nostro popolo valdostano, al quale dobbiamo rispetto e gratitudine".
Ad aprire il fuoco di fila sulla consigliera Uv è stato Alessandro Nogara dell’Uvp: “Ci felicitiamo che dopo 10 mesi la consigliera Peaquin riconosca il problema” e Albert Chatrian di Alpe: “L’appello della Peaquin è condivisibile ma noi cosa avevamo detto in questi anni sull’esternalizzazione? Noi siamo qui per un discorso di responsabilità, non per dire è colpa di chi.” Ancora più netto Jean-Pierre Guichardaz del Pd-Sinistra Vda: “Non siete stati in grado di governare, oggi la collega Peaquin ci viene a fare la paternale, abbia la decenza di continuare il suo silenzio, apprezzato da molti di noi.”
Rispondendo alle critiche della minoranza, l’Assessore all’Agricoltura, Renzo Testolin ha sottolineato come “il piano con le 67 giornate lavorative garantirà un anno di anzianità ai fini della pensione. L’impegno assunto il 26 di marzo in merito al reperimento di fondi è stato portato avanti con solerzia dalla Giunta”.
La discussione si è poi arenata sui dossier urgenti e indifferibili che rimangono sul tappeto. “Io avevo capito che non c’era la volontà, se c’è allora domani riapriamo le commissioni”. ha detto ironico il Presidente della Regione, Rollandin ricordando la lettera del 16 maggio scorso in cui erano state elencate tutte le urgenze.
“Attivare la commissione e dover dire si a tutti i costi non ci va bene – ha risposto Roberto Cognetta del M5S – L’assestamento di bilancio va discusso punto per punto. Non può essere una cosa per cui arrivate, si vota a maggioranza e va bene. Noi avevamo chiesto di entrare nel merito dei provvedimento in commissione ci è stato detto che devono passare a maggioranza e di corsa. A questo gioco noi non ci possiamo stare.”
