“Non posso garantire che al momento ci sia una soluzione pacifica ma mi auspico che alla fine prevalga il buon senso”. Così l’Assessore regionale alle Attività produttive, Pierluigi Marquis sulla querelle fra Telcha e Nuova Energia.
“La diatriba è stata monitorata” ha spiegato Marquis, rispondendo ad un’interpellanza del Pd-Sinistra Vda, sotto gli sguardi attenti di una decina di lavoratori Sea giunti in tribuna. “Abbiamo incontrato i vertici di Telcha, di Sea, di Nuova Energia e posso affermare che la situazione è molto complessa. Allo stato attuale Telcha non riconosce a Sea e a Nuova Energia il diritto di rivendicare dei lavori. “E ancora “non è facile dire chi ha ragione e comunque i nostri margini di intervento sono marginali perché Cva detiene solo il 28% in Telcha”.
Parole che non sono piaciute al consigliere del Pd-Sinistra Vda, Jean-Pierre Guichardaz. “Perché la politica decide di svendere il proprio tessuto imprenditoriale?” ha sbottato il consigliere. “Qui non parliamo solo di numeri o di astratti acronimi ma di persone".
Guichardaz ha quindi ricordato come in questa vicenda siano a rischio i posti di lavoro di 11 persone, attualmente ancora in Sea e in cassa integrazione straordinaria. La mancata assegnazione dei lavori sul teleriscaldamento ha portato inoltre in cassa integrazione ordinaria 25 dei 39 dipendenti di Nuova Energia.
