Aspettando un testo unico, da più parti auspicato, il Consiglio Valle vara, con 18 voti a favore e 17 astenuti, il disegno di legge che rivede i contributi alle imprese previsti da alcune leggi settore, prevedendo una rimodulazione degli orizzonti temporali della programmazione e dei suoi contenuti.
“Le ragioni di questo provvedimento – ha spiegato Giuseppe Isabellon, relatore del Dl – scaturiscono dal profondo processo di cambiamento in atto che interessa il sistema economico produttivo. La situazione di grave crisi finanziaria ha imposto di orientare l’attenzione delle politiche pubbliche ad azioni mirate ad accrescere la competitività dei sistemi territoriali”.
Giudizio negativo dalla minoranza. “Si tratta di un testo obbligato e non esaustivo rispetto alle esigenze di riorganizzazione del settore produttivo. C’è la necessità di attivare un sistema di aiuti che sia radicalmente cambiato e che segua l’impostazione del nostro bilancio e che introduca semplificazione e rapidità nell’erogazione degli aiuti” ha detto Luigi Bertschy di Uvp.
E Chantal Certan di Alpe ha chiesto di “intervenire in modo deciso sui settori che hanno maggiori difficoltà e per farlo in questo momento c’è bisogno di un testo unitario, così come lo hanno anche invocato i rappresentanti del tessuto produttivo”.
Rispondendo alle sollecitazioni dell’aula il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, pur sottolineando che “non è cosa semplice perché ci sono molti passaggi da affrontare”, ha confermato la volontà “di andare nella direzione di delegificare e semplificare: questo è il metodo di lavoro che ci siamo dati e che coinvolgerà tutti i settori, non soltanto questo.”
