E’ convocata per domani, martedì 10 giugno, dalle ore 15 la seduta straordinaria del Consiglio regionale che con tutta probabilità metterà fine alla situazione di stallo politico in cui la Valle d’Aosta è impantanata da più di due mesi. Lo ha comunicato questa mattina il Presidente del Consiglio Emily Rini durante la conferenza dei capigruppo. All’ordine del giorno ci sarà un punto soltanto: l’elezione degli Assessori regionali, come previsto dall’articolo 4 della legge regionale n. 21 del 2007. “Oggi abbiamo semplicemente preso atto della convocazione dell’assemblea – ha commentato senza sbilanciarsi il capogruppo della Stella Alpina, Stefano Borrello – sperando che si riesca a mettere la parola fine a questa crisi”. Qualche dettaglio in più lo fornisce il rappresentante dell’Uv, Claudio Restano. “Si voterà solo per la nuova Giunta, perché il Presidente della Regione è ancora in carica”. Un dettaglio che non convince la minoranza.
“Siamo perplessi sulle procedure da seguire – ha commentato il consigliere del Pd-Sinistra Vda Raimondo Donzel – nessuno ci ha spiegato nel dettaglio cosa succederà domani: insieme al nuovo governo ci sarà anche un nuovo programma? Se la normativa è contradditoria, lo è anche l’interpretazione”. Dello stesso parere anche Stefano Ferrero del Movimento 5 Stelle. “Abbiamo capito che il Presidente del Consiglio prende ordini dal Presidente della Regione, oggi non abbiamo neanche votato, siamo stati convocati qui soltanto per essere informati di qualcosa che è già stato deciso: pretendiamo di vedere i pareri legali sul percorso da seguire”. Perplessità ribadite anche da parte di Patrizia Morelli e Luigi Bertschy, ultimi ad abbandonare l’aula questa mattina. “Siamo d’accordo sull’urgenza di convocare il Consiglio ma vorremmo vederci chiaro sulle modalità del suo svolgimento”.
