Sacrificio. E’ questo il termine più utilizzato dai politici italiani quando si tratta di far accettare qualche decisione controversa ai cittadini, soprattutto se si tratta di soldi. Ha dovuto farvi ricorso anche il governatore del Piemonte, Roberto Cota, quando nel tardo pomeriggio di oggi, in occasione dell’incontro in Regione con il Presidente Rollandin, ha commentato i tagli previsti dalla manovra del governo nei confronti delle Regioni a Statuto speciale.
I commenti sulla manovra
“Quando c’è da fare una manovra, tutti devono fare dei sacrifici”, ha spiegato Cota, aggiungendo anche che “le autonomie speciali godono e hanno sempre goduto di larghe forme di autonomia”. Inoltre, il presidente del Piemonte ha voluto anche sottolineare “lo sforzo che ha fatto il governo, e la Lega in particolare, nel cercare di ridurre l‘impatto di questa manovra nei confronti degli enti locali nel loro complesso”.
Dal canto suo, Rollandin ha voluto ribadire ancora una volta che “la Valle d’Aosta, a differenza di altre realtà, ha già sopportato in maniera concreta il sacrificio di 25 milioni di euro previsto dall’accordo sul Federalismo fiscale: è un punto che riteniamo fondamentale e sul quale ci aspettiamo una riflessione da parte del governo”.
In ogni caso, non si è discusso soltanto dell’ormai noto decreto n°138, ma sul tavolo sono finiti anche la ripresa del progetto Euroregione, il futuro della tratta ferroviaria Aosta-Torino e la scelta della sede del Parco Nazionale del Gran Paradiso.
Il futuro della tratta ferroviaria Aosta-Torino
“Affronteremo insieme il problema, legato all’elettrificazione parziale della linea, per trovare finalmente una soluzione condivisa: i disagi ai tanti utenti che la utilizzano, oltre che i tempi di percorrenza infinitamente lunghi tra i due capoluoghi regionali, sono inaccettabili”, ha dichiarato il governatore del Piemonte. Per questo motivo, Cota e Rollandin si sono impegnati “a trovare un consenso su questa problematica per poter poi presentarla al Ministro e chiedere i finanziamenti necessari".
La sede del Parco Nazionale del Gran Paradiso
Lo spostamento della sede del Parco Nazionale del Gran Paradiso da Torino a una località all’interno del territorio protetto è ormai più che un’ipotesi, anche se nessuna indicazione è comunque emersa oggi su quale possa essere il luogo che potrebbe ospitare la struttura. “Vogliamo prima parlare con i territori – ha precisato Cota – perché la decisione deve maturare con il consenso degli amministratori locali”.
Riparte il progetto dell’Euroregione
Dopo aver superato le difficoltà causate dai ritardi legislativi francesi, riprende l’iter per la costituzione formale del Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (Gect), che darà una veste giuridica all’Euroregione Alpi-Mediterraneo. “Piemonte e Valle d’Aosta – ha aggiunto Cota – lavoreranno congiuntamente – su progetti comuni per accedere ai finanziamenti dell’Unione europea”.

