Courmayeur, insediato il nuovo Consiglio comunale. Prime scintille tra Miserocchi e Rota sulle indennità

La maggioranza ha approvato la delibera che ridefinisce le indennità degli amministratori, come previsto dalla normativa. Intanto spaventano gli impianti chiusi: "Comune e Regione stanno cercando di far sentire al Governo la voce della montagna", ha spiegato il Sindaco Rota.
Il Consiglio comunale di Courmayeur
Politica

Si è insediato ieri – giovedì 26 novembre –, per la sua prima assemblea, il nuovo Consiglio comunale di Courmayeur, guidato dal Sindaco Roberto Rota.

Con 11 voti favorevoli del gruppo SìAmo Courmayeur e 4 voti contrari del gruppo Esprit sono stati approvati gli indirizzi generali di governo riportati nel programma amministrativo della lista che lo scorso 8 novembre ha vinto le elezioni.

Nel dichiarare il voto contrario il consigliere capogruppo di Esprit, l’ex Primo cittadino Stefano Miserocchi, ha spiegato: “L’8 novembre è stata una scelta democratica e ne prendiamo atto. Saremo vigili e attenti, costruttivi per il bene della comunità, contribuendo in Consiglio con l’esperienza maturata negli anni complessi di Amministrazione. Non ci sentiamo però di condividere un programma molto diverso dal nostro. Auguriamo buon lavoro”.

Il Sindaco, Roberto Rota, nel ringraziare per la collaborazione, ha replicato: “Prenderemo in conto osservazioni concrete e saremo aperti al confronto propositivo. I nostri programmi elettorali erano diversi e gli elettori ci hanno scelto perché si aspettano dei cambiamenti per il futuro. Non ci prenderemo i meriti di tutte quelle azioni che verranno fatte nei primi due anni, e che saranno, come sappiamo essere ad ogni cambio di governo, frutto del lavoro e degli impegni delle amministrazioni precedenti. Lavoreremo per concretizzare le nostre proposte e per il bene di Courmayeur.”

Approvato l’incremento delle indennità

Stefano Miserocchi capogruppo Esprit Courmayeur
Stefano Miserocchi, capogruppo Esprit Courmayeur

Collaborazione che ha vacillato un po’ quando si è parlato della delibera di rideterminazione delle indennità di funzione e dei gettoni di presenza degli amministratori – novembre/dicembre 2020, approvata con gli 11 voti favorevoli della maggioranza e 4 voti contrari dell’opposizione.

Il documento prende atto delle modifiche normative, parametrate alla dimensione dei Comuni e rideterminate dopo le elezioni comunali di settembre 2020, facendo propri l’incremento previsto delle indennità del 20%, oltre ad un ulteriore 10% in quanto paese turistico.

Esprit, contraria, aveva proposto un emendamento nel quale si chiedeva di rinunciare alle premialità previste “quale segnale politico e gesto di solidarietà e vicinanza alla comunità in un momento difficile”, spiegava il capogruppo Miserocchi.

“Comprendo la proposta molto politica – ha replicato a sua volta il Sindaco Rota –. Questo periodo richiede un impegno sette giorni su sette, spesso fino a tarda serata ed è in questo modo che manifestiamo il nostro sostegno personale e la disponibilità totale alla comunità, piuttosto che con la riduzione delle indennità, che come sappiamo incidono poco sul bilancio del Comune”.

A Courmayeur nessun nuovo positivo negli ultimi tre giorni. Ma la chiusura degli impianti preoccupa

Roberto Rota Sindaco Courmayeur
Roberto Rota, Sindaco di Courmayeur

I lavori del Consiglio si sono chiusi con le comunicazioni del Sindaco, che ha evidenziato il trend positivo relativo al calo di casi Covid sul territorio, che vede l’assenza di nuovi positivi da 3 giorni.

Rota ha poi manifestato perplessità sulle decisioni assunte dal Governo nazionale in merito al momentaneo blocco della stagione invernale: “C’è massima attenzione da parte di Comune e Regione sul tema e si sta cercando di far sentire al Governo nazionale la voce della montagna. Una chiusura come prevista rappresenterebbe un colpo molto duro per tutta la comunità e l’indotto economico. Stiamo nel frattempo analizzando le problematiche in caso di apertura eventuale e parziale delle regioni: punto nevralgico per Courmayeur sarà Via Roma, dove dovremo evitare assembramenti, così come sulle navette della Val Ferret. Stiamo lavorando a questo su più tavoli, seppur in assenza di nuovi decreti”.

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