Crisi in Regione, maggioranza e minoranza rimangono sulle rispettive posizioni

“Noi vi proponiamo la nostra ricetta ma vi diciamo anche che saremo aperti ad un dialogo solo in caso di dimissioni di questa maggioranza” dice Laurent Viérin. E Rollandin: "Ci dimettiamo se c'è un'alternativa". La prossima seduta: il 23 aprile.
Consiglio regionale - Posti vuoti in aula
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“Noi vi proponiamo la nostra ricetta ma vi diciamo anche che saremo aperti ad un dialogo solo in caso di dimissioni di questa maggioranza”. Laurent Viérin ricorda il sine qua non per avviare il confronto. E dai banchi della Giunta risponde “il consigliere semplice Augusto Rollandin”, come lo ha definito tutta la mattinata la minoranza, ribadendo che le dimissioni arriveranno "nel caso in cui ci sarà un’alternativa”. Dopo 15 giorni dall’apertura della crisi le posizioni quindi non cambiano.

“Dopo le elezioni – sottolinea Rollandin – c’è stata una maggioranza che ha preso in carico la gestione della Regione. Noi non stiamo facendo null’altro che continuare a portare avanti il mandato che ci è stato dato. “ E sulle accuse piovute dalla minoranza di “distribuire a pioggia gli ultimi soldi” il Presidente replica: “Dopo aver risolto il patto di stabilità abbiamo potuto pagare e quindi gli atti sono conseguenti. Il programma politico presentato lo stiamo portando avanti anche sui rifiuti, accogliendo il volere popolare.” E poco prima Marco Viérin di Stella Alpina: “Noi condividiamo almeno cinque punti ma agli auspici bisogna legare anche delle azioni e quando lo si fa bisogna cominciare a dire cosa si tiene e cosa si taglia. Ribadisco quanto detto dal nostro Presidente Martin: ascoltiamo le vostre proposte che meritano però un confronto con i nostri movimenti. “

Parole che infiammano i toni del dibattito e che portano poco dopo le 13 all’uscita dall’aula dei consiglieri del M5S, Stefano Ferrero e Roberto Cognetta. Poco dopo tutta la minoranza si alzerà ma questa volta. “Dopo otto mesi di sonno, state deliberando a go go, Questa è già campagna elettorale ma fatta con i soldi dei valdostani. – urla battendo i pugni sul tavolo Raimondo Donzel del Pd-Sinistra Vda -Se elezioni saranno andremo casa per casa a raccontare la verità”. La maggioranza presente in aula con i suoi 18 consiglieri, chiude quindi la seduta, prima con le comunicazioni del Presidente Rollandin, e poi con il rinvio in Commissione del piano pluriennale 2014-2018 per lo sviluppo del sistema informativo regionale e le linee guida per l’agenda digitale in Valle d’Aosta. L’Assemblea tornerà a riunirsi ora mercoledì 23 e giovedì 24 aprile. E così i cinque giorni concessi dalla minoranza ai consiglieri di Uv e Stella Alpina per aderire al progetto potrebbero raddoppiare.

 

 

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