“Le elezioni europee cosi come l’attuale crisi politica non sono che il tentativo di isolare e relegare ai margini l’Uv.” A dirlo è oggi il Presidente del Leone Rampante in un editoriale.
Ricordando la ricorrenza della morte d’Emile Chanoux, Pastoret spiega come “le tensioni ideali e morali che erano alla base dell’azione politica di Chanoux, così come di altri personaggi, si sono lentamente e progressivamente sgretolate. Alla base di ogni azione c’era una passione politica e un senso profondo di responsabilità per il futuro della Valle d’Aosta. “ L’opposto di quanto accade oggi, scrive il Presidente Uv che ricorda quindi il rifiuto delle forze di opposizione per arrivare ad un candidato unico per le europee. “Noi l’avevamo proposto senza chiedere niente. Gli altri, al contrario, hanno posto come pregiudiziale, la non presenza dell’Uv in una eventuale coalizione”.
E passando all’attuale situazione di stallo. “Le persone che hanno lavorato per provocare questa situazione non hanno alla fine avuto i numeri per proporre una alternativa che potesse mettere in disparte l’Uv. Ora non ci sono che due opzioni: ricomporre e trovare una forma di collaborazione tra diverse forze politiche o andare ad elezioni”. Quest’ultime, secondo Pastoret, “con l’attuale legge elettorale vedrebbero riprodotto lo stesso risultato del 2013”. Per questo l’Uv, scrive ancora il Presidente, "vuole tentare di ricomporre il quadro per risolvere alcuni dossier fondamentali come “il patto di stabilità da negoziare con lo Stato, bloccato dall’inizio della crisi con conseguenze che rischiano di essere terribili.. la delibera approvata il 28 marzo dalla Giunta con i fondi per i cantieri forestali che tocca ora al Consiglio sbloccare” o ancora la riforma costituzionale.
