“Solo una volontà e una disponibilità, senza precedenti, di mettersi al servizio dei problemi attuali e reali della gente può permettere alla Valle d’Aosta di far fronte ai tempi ancora più difficili che ci aspettano” Cosi Ennio Pastoret, Presidente dell’Uv ritorna sulla questione dello stallo politico in atto rilanciando un governo di larghe intese.
“Tutti sono rassegnati a rimandare la soluzione della crisi a dopo il voto di domenica 25. – scrive in un editoriale oggi Pastoret – Non possiamo comunque non interrogarci su quello che accadrà nei giorni successivi. Ho detto più di una volta che bisognerà tentare di ricomporre e trovare delle intese che permettano di assicurare, con responsabilità, la continuazione della legislatura, come la gente si aspetta”.
Pastoret ricorda quindi come l’Uv abbia riaffermato la sua unità e la Stella Alpina la solidità della maggioranza. Ma non basta. “Siamo convinti che è fondamentale arrivare a definire una maggioranza stabile – dice il Presidente del Leone rampante – che possa pianificare un percorso programmatico adatto alle attuali esigenze che sono molto diverse da quelle di un anno fa. Un simile percorso non può essere fatto in solitudine con dei numeri ristretti, in un clima conflittuale.”
Un percorso, ne è conscio il Presidente dell’Uv, non semplice. “Innanzitutto per la caccia alle streghe che ha toccato e toccano, gli uni e gli altri eletti, sia nella maggioranza che nell’opposizione. Non ci si può sedere ad un tavolo per negoziare se i sospetti e i rancori sono più forti della volontà di comprendersi”. Un clima che si è trasferito sui social network e un po’ da per tutto. E per quanto riguarda l’Uv le voci, oggi smentite da Pastoret, sono quelle di un Movimento già al lavoro per le elezioni con tanto di "lista di candidati scelti da una sorta di politburo interno.” Pastoret ribadendo quindi come l’Uv non voglia andare ad elezioni anticipate chiede che “la responsabilità che si chiede agli eletti venga condivisa anche dagli altri, da quelli che pensano di esorcizzare le difficoltà diventando degli hooligans per una o l’altra parte politica”.
Responsabilità che, scrive ancora il Presidente del Mouvment, "si comincia a intravedere fra i protagonisti della politica. Cominciamo a parlarci, constatando come certe rigidità si sono prodotte a causa di incomprensioni che si potevano evitare".
