Crisi politica, “Rollandin è ancora in carica serve una mozione di sfiducia costruttiva” /VIDEO

La nuova interpretazione per uscire dalla fase di stallo politico è arrivata oggi pomeriggio, comunicata dalla Presidente del Consiglio ai capigruppo durante una riunione informale.
L'opposizione spiega il perchè della mancata convocazione del #consvda
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Non poteva farsi mancare un colpo di scena la crisi politica scoppiata in Valle il 26 marzo scorso con l’approvazione della risoluzione di sfiducia alla Giunta Rollandin. Intorno alle 16 di oggi, quando i giochi sembravano fatti, è arrivata un’infuocata conferenza dei capigruppo a sparigliare le carte. Se lunedì scorso dalla Presidenza del Consiglio Valle era arrivata l’interpretazione che la crisi politica potesse risolversi, analogamente a quanto avviene a inizio Legislatura, ovvero con il Consiglio regionale chiamato ad eleggere i nuovi componenti della Giunta regionale, oggi Emily Rini ha comunicato ai capigruppo la nuova lettura effettuata dagli uffici: essendo ancora in carica il Presidente della Regione serve una mozione di sfiducia costruttiva. 

Una comunicazione che, a sentire le urla che arrivavano dalla stanza dove si svolgeva la riunione, non è stata presa bene dalle forze di opposizione. "E’ l’ennesima lotta procedurale. Questa crisi è diventata una farsa" dirà poco dopo in una conferenza stampa Laurent Viérin di Uvp. "Il Presidente della Regione fa il passo indietro per il futuro ma si dimentica di fare quello per il presente, provocando questa situazione di impasse."

Come deciso oggi gli uffici del Consiglio rimarranno domani, sabato 3 maggio, aperti per accogliere l’eventuale presentazione della mozione di sfiducia. Dopo questo passaggio il Presidente del Consiglio Valle convocherà l’assemblea nei successivi tre giorni, quindi, già martedì se il documento dovesse arrivare domani. Le forze di opposizione a questo punto sono costrette a scoprire anticipatamente tutte le carte. La mozione di sfiducia costruttiva deve infatti indicare il nome del Presidente della Regione, degli assessori con l’articolazione degli Assessorati. "E’ una situazione di grande imbarazzo, gli uffici hanno preso una topica clamorosa. Chi può risolvere la crisi è il Presidente ma non lo fa" dice Raimondo Donzel del Pd-Sinistra Vda. Albert Chatrian di Alpe: "La testardaggine del Presidente fa molto male ai valdostani". Le forze di opposizione attaccano gli uffici. "Dopo 27 anni di lavoro in Regione non mi stupisco che si trovino ancora dei dirigenti così incapaci" sottolinea Stefano Ferrero del M5S, aggiungendo "oggi abbiamo fatto due passi avanti verso le elezioni".
 

 

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