Sarà un caso ma il primo Movimento dell’opposizione a cui Union Valdôtaine e Stella Alpina hanno chiesto un incontro per presentare il “decalogo delle priorità” è Alpe. Non è mistero infatti che una parte del Galletto sia favorevole ad un governo di scopo con Fosson Presidente anche se la maggioranza del partito, per ora, ha sempre confermato la linea della Renaissance. La richiesta di incontro all’attenzione del Presidente Piero Floris è partita oggi.
“La crisi politica che sta interessando la nostra Regione – si legge nella missiva – si sta protraendo ormai da troppo tempo. L’attuale momento di inerzia è sempre meno tollerato da cittadini, lavoratori, famiglie, imprese. Vi sono numerose scadenze che stanno andando oltre i termini necessari per assicurare a larghe fasce di popolazione le risposte attese”. Nel documento che si sta chiudendo in queste ore rientra la questione dell’accordo sul Patto di stabilità, i fondi europei, l’approvazione dell’assestamento di bilancio, varato nelle scorse settimane dalla Giunta ma anche i fondi da destinare ai cantieri forestali.
“Crediamo – si legge ancora nella lettera – che sia più che mai necessario cercare di iniziare un confronto sui temi più urgente in essere per cercare, se possibile, di individuare soluzioni che possano essere utili alla nostra comunità. “ L’incontro con Alpe, spiega il Segretario di Stella Alpina, Maurizio Martin, sarà il primo. “Domani invieremo richiesta di incontro al Pd, poi all’Uvp e in seguito al Movimento 5 Stelle. Sarà l’occasione per presentare loro questo documento che elenca tutti i punti che vanno affrontati in fretta perché interessano la gente”. Uv e Edelweiss hanno deciso quindi di adottare la stessa strategia dell’opposizione: incontrare i movimenti singolarmente.
Una strategia che era stata invocata da Ego Perron, la scorsa settimana, nell’ultimo Conseil Fédéral. E proprio l’ex capogruppo negli ultimi giorni si sarebbe riappacificato definitivamente con il proprio movimento, scatenando così le ire in particolare dell’Uvp e, secondo alcune fonti, di Laurent Viérin. Allo stesso modo, anche Leonardo La Torre sembra stia valutando l’ipotesi di rientrare nei ranghi dell’ex maggioranza che a questo punto, fallito il ribaltone della “Renaissance", potrebbe proporre un governo di scopo, finalizzato ad affrontare i dossier urgenti contenuti nel "decalogo delle priorità" in dirittura di arrivo.

