Da ottobre aumentano le bollette di luce e gas. Lanièce: “Il Governo trovi il modo di mitigare”

A dirlo il Ministro della Transizione ecologica Cingolani: dal 1° ottobre la bolletta della luce aumenterà del 40% e quella del gas del 31%. Il Governo, però, sta pensando ad un intervento per calmierare il rincaro. Il senatore valdostano: "Non può essere accollato alle nostre famiglie".
Lampadina - luce - elettricità
Politica

L’annuncio, fatto direttamente dal Ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, è arrivato non più tardi di tre giorni fa: dal 1° ottobre la bolletta della luce aumenterà del 40% e quella del gas del 31%.

Ben oltre il 20% di cui si parlava a luglio, quando il Governo cercò di contenere l’aumento con un’iniezione di 1,2 miliardi di euro per “parare il colpo”.

“Non è questione di parole ma di mercato – spiega oggi lo stesso Ministro all’Agenzia Adnkronos – : è sotto gli occhi di tutti che il gas sta aumentando in maniera costante, essendo la materia prima per produrre elettricità noi ne abbiamo un effetto importante sulla bolletta”, aggiungendo che “circa l’80% degli aumenti vengono dal gas. C’è da mitigare innanzitutto il trimestre che a fine mese chiude e avremo i numeri precisi ma sappiamo che l’aumento è importante. Questo succede un po’ in tutto il mondo, in tutta Europa. Siamo in compagnia perché è un mercato globale. C’è da mettere in piedi un intervento strutturale“.

Intervento che, prosegue Cingolani, parte proprio dalla bolletta: “Bisogna ragionare su come viene costruita e calcolata – ha spiegato a Radio Anch’io –. Ogni Paese ha la sua ricetta. Va un po’ riscritto il metodo di calcolo, lo stiamo facendo in queste ore, stiamo lavorando“.

Questione che, però, pare non sarà in ordine del giorno nel Consiglio dei Ministri di oggi, previsto per le 16. Nonostante ciò, le cronache nazionali parlano di un Governo che sta pensando ad un intervento da 3 miliardi di euro per calmierare l’effetto del rincaro, anche se il tempo stringe, con la deadline al 30 settembre.

Sul tema interviene anche il senatore valdostano Albert Lanièce, che in un tweet scrive: “Il rincaro del 40% delle bollette elettriche non può essere accollato alle nostre famiglie. Se il costo della materia prima e la transizione energetica comportano oneri per le imprese, il Governo, con il Parlamento, trovi il modo di mitigare questa grossa criticità”.

“Siamo fortemente preoccupati per l’attuale situazione legata ai rincari delle bollette dell’energia elettrica e del gas – ha spiegato invece Graziano Dominidiato, Presidente Confcommercio – Fipe VdA -. Ci auguriamo che sia a livello nazionale sia  regionale vengano presi dei provvedimenti efficaci al fine di calmierare tali rincari. In un momento così difficile dal punto di vista economico tali aumenti potrebbero provocare un urto devastante per le attività già fortemente colpite. La crisi che sta investendo i mercati dell’elettricità e del gas non ha paragoni. Apprezziamo quanto dichiarato in data odierna dal senatore valdostano Lanièce, in quanto tutto ciò non può fare altro che contrarre i consumi e di questo ne siamo fortemente preoccupati. È necessario un intervento quanto prima al fine di scongiurare l’ennesima crisi di un settore già messo duramente alla prova”.

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